
Cambio alla direzione dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. Sulla terrazza dell’Aleph Hotel si è svolto il passaggio di consegne: dopo sei anni, Kalanit Goren lascia il ruolo ad Avital Kotzer Adari.
Ad aprire l’incontro è stato l’Ambasciatore israeliano presso la Santa Sede Yaron Sideman, che ha salutato così la nuova direttrice: “Grazie Avital per il nuovo ruolo. Il miglior regalo è mostrare la società bella e diversa che c’è nello Stato di Israele”.
Ha poi preso la parola l’ormai ex direttrice Kalanit Goren, che ha ripercorso i suoi anni di lavoro, ricordando i successi ottenuti. Tra questi, la triplice premiazione da parte del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica). “Sei anni fa ho iniziato il mio mandato: momenti ricchi di emozioni. Ho avuto l’opportunità di rappresentare il mio Paese, Israele, e di approfondire le relazioni con l’Italia. Anche nei momenti difficili abbiamo sempre cercato di costruire un dialogo,” ha detto Goren.
Per la nuova direttrice Avital Kotzer Adari si tratta di un ritorno in Italia: “Per me è come tornare a casa. Ritrovo volti di amici conosciuti decine di anni fa. Sono pronta a questa sfida, e sono sicura che riusciremo a portare tanti turisti e pellegrini in Israele”.
Adari ha poi illustrato le grandi novità del periodo ad opera del Ministero del Turismo israeliano, presentando il piano di investimenti per la regione di Eilat: “Stiamo parlando di 142,6 milioni per la costruzione di 2.050 nuove camere d’albergo, per le infrastrutture turistiche pubbliche e per il ripristino e la ristrutturazione delle strutture esistenti. A questi si aggiungono 11,2 milioni destinati alle regioni di Eilat ed Eilot, per la realizzazione di un centro congressi, per la promozione turistica e per il rafforzamento dell’economia locale. Infine, 12 milioni saranno destinati al turismo e agli operatori incoming a partire da maggio 2026, per il mantenimento dei posti di lavoro e per sostenere le attività promozionali e di marketing all’estero”.
Infine, un messaggio sull’estate: “Israele è pronta per questa estate: più di cento voli da decine di città italiane. Israele non si ferma mai”.














