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    ITALIA

    UCEI e ANPI riaprono il dialogo dopo le tensioni del 25 aprile

    Dopo le tensioni emerse in occasione delle manifestazioni del 25 aprile 2026, i vertici dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si sono incontrati con l’obiettivo di riaprire un canale di dialogo su temi centrali per la democrazia italiana e per la società civile.
    Nel corso dell’incontro, UCEI e ANPI hanno registrato diversi punti di convergenza. Al centro del confronto il valore attuale dell’antifascismo come fondamento della Costituzione italiana, la condanna di ogni forma di violenza, razzismo e discriminazione, e il richiamo all’articolo 3 della Costituzione, che sancisce l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali.
    Particolare rilievo è stato dato anche al riconoscimento del ruolo dei combattenti ebrei nella Resistenza e della Brigata Ebraica nella lotta italiana al nazifascismo. Un punto, questo, da anni al centro del dibattito pubblico in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.
    Nel comunicato congiunto, UCEI e ANPI ribadiscono inoltre il diritto della componente ebraica a partecipare in sicurezza alle celebrazioni della Liberazione, contrastando scelte e comportamenti divisivi di qualsiasi natura e provenienza.
    Le due organizzazioni hanno espresso anche l’impegno ad abbassare i toni del confronto pubblico e la volontà di affrontare attraverso il dialogo diretto anche le questioni sulle quali permangono divergenze.
    L’incontro apre infine alla possibilità di un percorso congiunto in vista dell’organizzazione del prossimo 25 aprile 2027 e delle altre scadenze memoriali, con l’obiettivo di costruire un clima di maggiore rispetto, responsabilità e condivisione.

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