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    ISRAELE

    Università Bar-Ilan: vivere vicino al verde riduce lo stress in gravidanza

    Abitare in un quartiere ricco di alberi, prati e vegetazione potrebbe aiutare le donne in gravidanza a ridurre lo stress a lungo termine. È quanto emerge da una ricerca guidata dall’Università Bar-Ilan, secondo la quale una maggiore esposizione al verde nelle aree residenziali è associata a livelli più bassi di cortisolo e cortisone, due ormoni strettamente legati allo stress e importanti per la salute della madre e del bambino.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Epidemiology, ha coinvolto 385 donne in gravidanza. Per valutare lo stress cronico, i ricercatori hanno analizzato campioni di capelli, una metodologia che consente di misurare l’accumulo degli ormoni dello stress nell’arco di diversi mesi, offrendo un quadro più affidabile rispetto alle analisi su sangue, saliva o urine, che fotografano soltanto situazioni di breve durata.

    “I nostri risultati suggeriscono che l’esposizione al verde intorno alla propria abitazione sia associata a una riduzione degli ormoni dello stress cronico durante la gravidanza”, spiega Sohini Bhattacharya, dottoranda della Facoltà di Medicina Azrieli dell’Università Bar-Ilan. L’associazione è stata confermata utilizzando diversi metodi di valutazione della vegetazione presente intorno alle abitazioni.

    Per stimare la quantità di verde, infatti, il team ha combinato immagini satellitari con l’indice NDVI, uno degli strumenti più utilizzati per misurare la copertura vegetale, e un sistema innovativo basato su Google Street View, capace di osservare il paesaggio dal punto di vista di un pedone e distinguere tra alberi, prati e altre tipologie di vegetazione.

    Secondo gli autori, questi dati rilevano soprattutto in un periodo in cui molte donne sono esposte a livelli crescenti di stress a causa di conflitti, cambiamenti climatici e rapida urbanizzazione, fattori che possono incidere in modo significativo sul benessere delle future mamme.

    “Mentre le città continuano a crescere in tutto il mondo, integrare alberi, prati e altra vegetazione negli ambienti urbani potrebbe rappresentare una strategia semplice e accessibile per migliorare la salute pubblica”, sottolinea Keren Agay-Shay, responsabile dello studio.

    La ricerca amplia e conferma i risultati di precedenti studi dello stesso gruppo, evidenziando il legame tra il verde residenziale e la riduzione dei livelli di cortisolo anche nelle fasi successive della gravidanza. Inoltre, include un maggior numero di indicatori biologici e ambientali con l’obiettivo di dimostrare come anche l’inquinamento atmosferico e le temperature elevate possano influenzare i livelli ormonali durante la gestazione.

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