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    ISRAELE

    Startup israeliana: l’IA decifra il cervello in 15 minuti

    Ottenere in appena quindici minuti una mappa dell’attività cerebrale capace di aiutare i medici a diagnosticare disturbi neurologici e psichiatrici. È l’obiettivo di Hemispheric, startup israeliana di neurointelligenza artificiale appena uscita dalla fase di sviluppo in modalità riservata con un finanziamento iniziale di 52 milioni di dollari.
    Fondata dal neuroscienziato computazionale Hagai Lalazar e da Gidi Littwin, cofondatore di RealFace – la società acquisita da Apple nel 2017 che contribuì allo sviluppo della tecnologia alla base di Face ID – Hemispheric conta 112 persone tra neuroscienziati, ingegneri di sistemi medicali e specialisti AI. L’azienda ha presentato Descartes, un modello di NeuroAI da sei miliardi di parametri addestrato per interpretare i segnali elettrici del cervello rilevati tramite elettroencefalogramma (EEG).
    Il sistema è stato addestrato utilizzando oltre 250 mila ore di registrazioni EEG e dati comportamentali raccolti da più di 100 mila volontari in Asia, Israele e Stati Uniti. L’obiettivo è trasformare un esame oggi impiegato soprattutto in ambito specialistico in uno strumento rapido e quantitativo per valutare il funzionamento del cervello.
    Il test è semplice: il paziente indossa una cuffia EEG con elettrodi a secco e, mentre svolge alcuni esercizi su un tablet o uno smartphone, il software analizza l’attività cerebrale. In circa un quarto d’ora il sistema produce una serie di indicatori utili al medico per la diagnosi, la scelta del trattamento e il monitoraggio della risposta alle cure.
    Le applicazioni prospettate spaziano dal disturbo da stress post-traumatico alle lesioni cerebrali lievi, dalla depressione all’ansia, fino alla schizofrenia e alla malattia di Alzheimer. Ma è proprio su questo punto che gli esperti invitano alla prudenza. L’EEG è una tecnologia consolidata, economica e non invasiva, mentre l’intelligenza artificiale può individuare schemi complessi per una lettura manuale. Tuttavia, per molte patologie psichiatriche non esistono ancora biomarcatori sufficientemente affidabili da consentire una diagnosi automatizzata.
    Anche il percorso regolatorio è ancora agli inizi. Hemispheric presenterà il modello alla Food and Drug Administration, puntando a ottenere le autorizzazioni negli Stati Uniti e in Europa, ma il sistema non è ancora approvato come dispositivo diagnostico. Inoltre, i dati utilizzati per addestrare il modello sono di proprietà. Finora non sono stati pubblicati studi clinici completi, sottoposti a revisione scientifica, che ne dimostrino accuratezza e specificità.

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