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    ISRAELE

    Israele, ritrovato vivo il piccolo Yuval Kogan dopo 24 ore di ricerche

    Nel pomeriggio di venerdì 24 luglio è stato ritrovato vivo e illeso Yuval Kogan, il bambino di quattro anni scomparso giovedì nei pressi della spiaggia di Hofit, ad Ashkelon.

    Yuval si trovava in gita con il padre e le due sorelle maggiori quando se ne erano perse le tracce. «Era proprio alle mie spalle… e poi è sparito», aveva dichiarato il padre subito dopo la scomparsa. La madre, la pediatra Dina Kogan, aveva chiesto di prendere in considerazione ogni possibilità, compresa quella del rapimento.

    La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. La Polizia israeliana, i volontari di ZAKA, United Hatzalah, squadre municipali, sommozzatori, unità marittime, elicotteri e droni hanno partecipato alle ricerche, proseguite anche durante la notte. Centinaia di volontari e cittadini si sono uniti agli sforzi per localizzare il bambino.

    Il presidente Isaac Herzog ha parlato al telefono con la madre di Yuval, esprimendo vicinanza alla famiglia e seguendo gli aggiornamenti insieme ai vertici della polizia e dello Shin Bet. Si è quindi rivolto alla dott.ssa Kogan, esprimendo la sua preoccupazione e il proprio sostegno alla famiglia di Yuval e confermando di essere in contatto con il commissario di polizia Daniel Levy e il direttore dello Shin Bet David Zini per rimanere aggiornato sulle ricerche. In una dichiarazione rilasciata venerdì mattina, la polizia ha affermato che il commissario Levy è rimasto in contatto costante per tutta la notte con il comandante del Distretto Meridionale Haim Bublil, ricevendo aggiornamenti e coordinando le forze in campo. Bublil ha tenuto una riunione di valutazione della situazione sul posto con alti funzionari di polizia e responsabili delle operazioni di soccorso, al termine della quale, ha ordinato ai comandanti di estendere le operazioni di ricerca anche alle ore notturne e di impiegare tutte le risorse a disposizione fino al ritrovamento del bambino. Anche il sindaco di Ashkelon, Tomer Galam, è giunto sul posto, affermando che le squadre municipali di ispezione e di polizia hanno collaborato con la Polizia di Israele nelle operazioni di ricerca. Anche il gruppo United Hatzalah, composto prevalentemente da volontari e anch’esso coinvolto nelle ricerche, ha affermato l’utilizzo di “tutti i nostri droni e tutte le nostre risorse tecniche” per ritrovare Yuval.

    A ritrovare il bambino sono stati due volontari a cavallo. Uno di loro, Noam Simchi, ha raccontato: «Il bambino era qui, in piedi sotto un albero, e ci guardava». Poco dopo il ritrovamento, Simchi ha diffuso un video in cui esultava: «Abbiamo trovato il bambino, abbiamo trovato il bambino! Sia lodato il Signore».

    Herzog ha ringraziato Simchi e tutti coloro che si sono mobilitati: «Chi salva una vita è come se avesse salvato il mondo intero». Il presidente ha sottolineato la risposta immediata di migliaia di volontari, agenti, soccorritori e civili, definendola una dimostrazione della responsabilità reciproca del popolo di Israele.

    Yuval Kogan è stato poi riunito alla madre, come mostrato in un video diffuso online in cui la dottoressa Kogan riabbraccia finalmente il figlio.

    Una vicenda difficile, conclusa con un lieto fine grazie alla cooperazione tra forze dell’ordine, soccorritori e centinaia di volontari: una mobilitazione che ha mostrato ancora una volta la forza della responsabilità reciproca nella società israeliana.

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