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    EUROPA

    Ungheria: la leggenda degli scacchi Judit Polgár rinuncia alla presidenza

    La campionessa di scacchi Judit Polgár, considerata la più forte giocatrice della storia e appartenente a una famiglia ebraica ungherese, è stata proposta dal primo ministro ungherese Péter Magyar per assumere la carica di presidente ad interim del Paese, nell’ambito della profonda riforma istituzionale avviata dopo la vittoria elettorale che ha posto fine ai sedici anni di governo di Viktor Orbán.

    L’annuncio è arrivato dopo che il presidente uscente Tamás Sulyok ha firmato l’emendamento costituzionale che pone fine anticipatamente al suo mandato. Magyar ha indicato Polgár come una personalità capace di rappresentare l’unità nazionale in una fase di forte polarizzazione politica, sottolineandone il prestigio internazionale, l’integrità e la lunga carriera che l’ha resa un simbolo dello sport ungherese.

    Nata a Budapest nel 1976 da una famiglia ebraica, Judit Polgár ha rivoluzionato il mondo degli scacchi. È diventata la più giovane persona a ottenere il titolo di grande maestro nella storia degli scacchi dell’epoca, ha sconfitto campioni come Garry Kasparov e Anatoly Karpov ed è rimasta per oltre venticinque anni la numero uno mondiale tra le donne, distinguendosi soprattutto per aver scelto di competere quasi esclusivamente nei tornei assoluti, sfidando i migliori giocatori del mondo.

    La sua eventuale nomina avrebbe rappresentato una scelta altamente simbolica: una figura estranea alla politica, ma dotata di grande autorevolezza pubblica, chiamata a guidare il Paese durante il periodo di transizione che dovrebbe condurre all’approvazione di una nuova Costituzione.

    Tuttavia, poche ore dopo la proposta, Polgár ha annunciato di non voler accettare l’incarico. In un messaggio pubblicato sui social ha ringraziato per la fiducia ricevuta, spiegando di non sentirsi in grado di assumersi “la storica responsabilità di unire una nazione divisa”. La rinuncia costringe ora il governo a individuare un altro candidato per la presidenza ad interim, mentre il Parlamento sarà chiamato a eleggere il nuovo capo dello Stato.

    La vicenda conferma il valore simbolico che la figura di Judit Polgár continua a rivestire in Ungheria: non soltanto icona mondiale degli scacchi, ma anche personalità considerata capace di incarnare credibilità, indipendenza e spirito di servizio in uno dei momenti più delicati della recente storia politica del Paese.

     

    Foto: Judit Polgár, Chesscul

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