
La Grande Sinagoga di Vilnius, in Lituania, sta lentamente riemergendo dalle rovine. L’ultima attività di scavo archeologico ha riportato alla luce l’imponente ‘bimah’ centrale, la piattaforma da cui viene letta la Torah, insieme a parti della sala di preghiera e della galleria delle donne, ai pavimenti in terrazzo decorati con motivi floreali e geometrici, alle targhe con i nomi dei fedeli e una tavoletta metallica incisa con i Dieci Comandamenti.
Costruita tra il 1630 e il 1633, fu distrutta dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. I resti furono poi demoliti dai sovietici, sui quali edificarono una scuola.
Attualmente la sinagoga è al centro di un vasto progetto di recupero che punta a restituire memoria a quello che per secoli fu il cuore della vita ebraica della città, strettamente legato alla figura del Gaon di Vilnius (il rabbino Eliyahu ben Shlomo Zalman, 1720-1797).
Le ricerche sono iniziate nel 2011 e questa rappresenta la sesta campagna di scavi condotta dall’Autorità israeliana per le antichità (IAA) insieme all’Associazione lituana di archeologia, alla Good Will Foundation e alla comunità ebraica lituana. L’obiettivo è preservare ciò che resta della sinagoga, renderlo accessibile al pubblico e trasformare il sito in un luogo di memoria per la comunità ebraica e per i visitatori.

“La rimozione del vecchio edificio scolastico che copriva la storica sinagoga ci ha permesso di portare alla luce ampie sezioni continue del cuore dell’edificio. -, hanno spiegato i direttori degli scavi, Jon Seligman dell’IAA e Justinas Rakas della società di scavi lituana – I reperti ci offrono un incontro emozionante, quasi personale, con le persone che hanno pregato qui e con la vita comunitaria che per secoli si è sviluppata attorno alla sinagoga”.
Tra le scoperte più significative figurano numerose targhe che indicavano i posti riservati ai fedeli. Alcune riportano i nomi delle donne che sedevano nella galleria femminile, altre quelli degli uomini, mentre altre ancora erano destinate ai membri di un’importante associazione benefica della comunità ebraica di Vilnius.
Particolarmente preziosa è una targa che ricorda una panca donata da ‘Gitel Klachek, moglie del defunto Yechezkel, Shamash d’Mata’. Secondo i ricercatori dell’IAA, la famiglia Klachek apparteneva all’élite influente di Vilnius e possedeva numerose attività commerciali nei pressi della sinagoga, mentre Yechezkel ricopriva un incarico pubblico al servizio della comunità ebraica.
Tra gli ultimi reperti emersi dagli scavi anche una piccola targa metallica con i Dieci Comandamenti, simbolo della vita religiosa che per secoli animò la Grande Sinagoga di Vilnius.
Foto Credit: John Seligman, Vilnius Great Synagogue Excavation Project and the Israel Antiquities Authority)













