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    EUROPA

    L’Eurovision 2027 sarà in Bulgaria. Arrivano nuove regole prr i paesi in gara

    L’Eurovision Song Contest 2027 si svolgerà in Bulgaria, a Burgas, e sarà caratterizzato da nuove regole introdotte dall’European Broadcasting Union (EBU), tra cui quella che potrebbe impedire al Paese vincitore di ospitare automaticamente l’edizione successiva in caso di minacce alla sicurezza o conflitti geopolitici. Tra le altre novità, dal 2027 l’età minima per partecipare al Festival salirà da 16 a 18 anni.

    Tra le modifiche più rilevanti introdotte dall’EBU c’è quella relativa al diritto del Paese vincitore di ospitare automaticamente l’edizione successiva. Secondo le nuove disposizioni, uno Stato che dovesse trovarsi ad affrontare una situazione di sicurezza o un conflitto geopolitico ritenuto incompatibile con l’organizzazione dell’evento potrebbe perdere il diritto di ospitare il Festival, pur mantenendo la vittoria conquistata nella competizione.

    La novità, secondo quanto riportato da Ynet, assume particolare rilievo in relazione a Paesi come Israele e Ucraina. La modifica introduce infatti una distinzione tra due diritti che fino a oggi erano strettamente collegati: vincere l’Eurovision e ospitare l’edizione successiva. D’ora in avanti, dunque, il Paese vincitore potrebbe conservare il titolo senza necessariamente organizzare il Festival sul proprio territorio.

    La questione riguarda da vicino anche Israele. All’Eurovision 2026, Noam Bettan con Michelle ha conquistato il secondo posto, confermando per il secondo anno consecutivo un risultato di vertice per la delegazione israeliana. Al suo rientro in Israele, Bettan ha parlato soprattutto del senso di unione vissuto durante la competizione, sottolineando quanto fosse significativo dopo un lungo periodo nel quale quel sentimento era mancato. “Abbiamo sentito un senso di unione dopo esserci sentiti molto soli”, ha raccontato Bettan, rivolgendosi poi agli israeliani con un appello a continuare a essere solidali gli uni con gli altri anche dopo la conclusione del Festival.

    Il risultato israeliano è arrivato nonostante il clima di forte contestazione che aveva accompagnato la partecipazione del Paese. Diverse delegazioni avevano espresso critiche sulla presenza israeliana e le proteste avevano caratterizzato l’edizione di Vienna. Nonostante le polemiche, Israele è tornato ai vertici della classifica, fermandosi ancora una volta a un passo dalla vittoria.

    Anche il calendario della prossima edizione presenta un elemento particolarmente significativo per la delegazione israeliana. La prima semifinale è infatti prevista per l’11 maggio, in coincidenza con Yom Hazikaron, la giornata israeliana dedicata alla memoria dei soldati caduti e delle vittime del terrorismo. La seconda semifinale si terrà il 13 maggio, mentre la finale è in programma il 15 maggio. Per questo motivo, Israele dovrebbe prendere parte alla seconda semifinale. L’Eurovision 2027 si prepara così a una nuova edizione all’insegna dei cambiamenti: la Bulgaria sarà per la prima volta al centro della scena come Paese ospitante, mentre le nuove regole dell’EBU introducono una separazione più netta tra la vittoria nella competizione e il diritto di organizzare il Festival successivo.

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