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    Cultura

    Harry Recanati, l’imprenditore visionario anima del Ralli Museum da Punta del Este a Cesarea

    Tra il blu intenso del Mediterraneo e la pietra chiara di Cesarea esiste un luogo speciale in cui l’arte è condivisione. È questa la filosofia che continua a definire il Ralli Museum, nato dalla visione dell’imprenditore e fondatore Harry Recanati, che immaginò un museo privato capace di offrire gratuitamente al pubblico una delle più importanti collezioni di arte latinoamericana e di creare un ponte permanente tra culture, epoche e identità. Discendente di una storica famiglia sefardita originaria della Grecia e protagonista del mondo bancario israeliano, dedicò gran parte della propria vita alla ricerca di opere capaci di raccontare la ricchezza dell’arte latinoamericana, spesso sottovalutata nei grandi musei internazionali.

     

    I due edifici che compongono il Ralli Museum sono costruiti con un’architettura ispirata alla tradizione mediterranea e andalusa che invita alla contemplazione. Cortili silenziosi, luce naturale, giardini di sculture e sale dalle proporzioni monumentali accompagnano il visitatore in un percorso dove convivono grandi maestri del Novecento, opere dedicate alla cultura ebraico-sefardita e dialoghi continui tra Europa, America Latina e Medio Oriente. Ma ciò che rende il Ralli Museum un’istituzione unica non è soltanto la qualità della sua collezione è il capitale umano che ogni giorno custodisce e rinnova questa visione.

    Lily Tzoar ha diretto per molti anni il Ralli lavorando al fianco di Harry Recanti e oggi accoglie gli ospiti con l’eleganza discreta di chi conosce il valore del tempo e dell’ascolto. «Harry Recanati – spiega – desiderava eliminare ogni barriera tra il pubblico e l’arte. L’ingresso gratuito non era un gesto simbolico ma una dichiarazione di principio: la cultura appartiene a tutti».

    Percorrendo al suo fianco gli spazi museali lo sguardo si posa sui dettagli, sugli incontri e sulle storie personali. «Ci sono visitatori che tornano ogni anno – racconta – alcuni per vedere un’opera specifica, di Dali o Rodin, altri semplicemente per ritrovare la serenità che questo luogo trasmette. È il complimento più bello che possiamo ricevere. Oggi il vero lusso è rallentare, fermarsi davanti a un dipinto senza fretta, ascoltare il silenzio, lasciare che un’opera susciti domande. È un’esperienza sempre più rara».

    Se Lily Tzoar racconta l’anima dell’accoglienza, Orly Aharoni è la curatrice che ha allestito il piano residenziale del museo che ospita la casa in cui Harry Recanati ha vissuto da quando è arrivato in Israele fino agli ultimi giorni della sua vita. Orly Aharoni è una professionista esperta, ha lavorato per 18 anni al Ralli Museum, lo descrive come una istituzione attiva e propositiva. «Ogni mostra è un nuovo dialogo. Abbiamo appena chiuso l’esposizione “Past Present Life” di Avner Sher che ho curato personalmente con grande soddisfazione dell’artista. La missione del Ralli Museum rimane sorprendentemente attuale. Viviamo in un’epoca dominata dalla velocità, il mio obiettivo è invece l’osservazione, la curiosità, l’attenzione al dettaglio. I visitatori qui possono emozionarsi e imparare a conoscere quel grande uomo che è stato Harry Recanati. Attraverso le sue scelte artistiche».

    Orly Aharoni sottolinea come la dimensione internazionale del museo, con le sue 4 sedi espositive a Punta del Este, dove tutto è cominciato nel 1988, Marbella, Santiago del Cile e Cesarea, rappresenti uno dei suoi maggiori punti di forza. «I visitatori provenienti da tutto il mondo, scoprono qui artisti latinoamericani e maestri amati dal mecenate, è uno scambio culturale destinato a durare nel tempo».

    La figura di Harry Recanati continua ad attraversare ogni ambiente del museo con discrezione e lungimiranza, senza mai imporsi. Lasciando il Ralli resta la sensazione di aver visitato non soltanto un museo ma una casa dell’arte costruita intorno a un’idea di generosità culturale, un luogo dove la bellezza non chiede privilegi per essere vissuta e dove l’eredità culturale di Harry Recanati continua a trasformarsi, giorno dopo giorno, in un dialogo aperto con il mondo.

    Guarda la galleria fotografica:

    Photo credit: courtesy The Ralli Museums

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