
Un nuovo riconoscimento internazionale che porta Haifa e Israele sotto i riflettori del calcio mondiale. Lo stadio Sammy Ofer di Haifa è stato infatti inserito al nono posto nella classifica dei 100 stadi di calcio da visitare più belli al mondo, pubblicata dalla guida turistica internazionale Worth a Journey. Un risultato significativo che colloca l’impianto israeliano tra le dieci destinazioni calcistiche più apprezzate a livello globale e lo consacra come il primo stadio del Medio Oriente nella graduatoria.
Il dato assume ancora maggiore rilievo se si considera il prestigio degli impianti lasciati alle spalle. Il Sammy Ofer precede infatti lo storico Anfield di Liverpool, classificato all’undicesimo posto, lo stadio del Tottenham, dodicesimo, e l’Allianz Arena del Bayern Monaco, che occupa la sedicesima posizione. Anche il celebre Stade de France si trova molto più indietro, al settantunesimo posto. A conquistare i giudici non è stata soltanto la dimensione sportiva dell’impianto, ma soprattutto la sua identità architettonica e l’esperienza offerta ai visitatori. Inaugurato nel 2014, il Sammy Ofer è caratterizzato da una particolare struttura esterna dorata, diventata nel tempo uno degli elementi distintivi del paesaggio urbano di Haifa.
Con una capienza di circa 30.000 spettatori, lo stadio è progettato per garantire una notevole vicinanza tra le tribune e il terreno di gioco, favorendo il coinvolgimento del pubblico e creando un’atmosfera particolarmente intensa durante le partite. L’impianto ospita le gare casalinghe delle due principali società calcistiche cittadine, il Maccabi Haifa e l’Hapoel Haifa, ed è in possesso della certificazione UEFA di categoria 4, il livello più elevato previsto dalla federazione europea, requisito che consente di ospitare anche competizioni internazionali.
La classifica vede al primo posto lo stadio del Borussia Dortmund, seguito dal Monumental di Buenos Aires. Il Sammy Ofer si inserisce dunque in una top ten dominata da grandi impianti sudamericani ed europei, confermando il proprio valore ben oltre i confini nazionali. Non si tratta, peraltro, del primo riconoscimento internazionale. Già nel 2015 lo stadio di Haifa era comparso in una graduatoria dedicata ai dieci migliori impianti calcistici dal punto di vista architettonico. Il nono posto nella classifica di Worth a Journey rappresenta quindi un’ulteriore consacrazione per una struttura che, in poco più di un decennio, è riuscita a diventare uno dei simboli architettonici e sportivi di Haifa. Un motivo di orgoglio per la città e per il calcio israeliano, che trova così un posto di rilievo nella geografia mondiale dei grandi stadi.
Foto: Nadav Barkai / PikiWiki Israel / CC BY 2.5 (ritagliata dall’originale)













