
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane esprime solidarietà al direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, destinatario di gravi minacce di matrice islamista. Al giornalista sono stati inviati messaggi intimidatori nei quali viene definito “infedele” fino all’evocazione di una fatwa nei suoi confronti. Le minacce sarebbero legate alle sue posizioni sul radicalismo islamico. Cerno ha ribadito pubblicamente di non voler arretrare né rinunciare al proprio lavoro.
Sulla vicenda è intervenuta Livia Ottolenghi, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che ha manifestato la propria vicinanza al giornalista e all’intera redazione del quotidiano. “Nessuna intimidazione può trovare spazio in una società democratica e nessuno deve essere costretto a rinunciare alla propria libertà di espressione per paura. Soprattutto, non si può imbavagliare la libertà di stampa” ha dichiarato Ottolenghi.
La presidente UCEI ha inoltre ribadito che “la libertà di parola e il diritto di esprimere le proprie idee, anche quando scomode o non condivise, sono valori fondamentali da difendere senza esitazioni” assicurando a Cerno e alla redazione de Il Giornale la propria solidarietà personale e quella dell’Unione.
Secondo quanto riferito dal quotidiano, la redazione sarebbe da tempo bersaglio di lettere e messaggi intimidatori provenienti da diversi ambienti estremisti. Le minacce sarebbero riconducibili soprattutto agli articoli e alle dichiarazioni pubbliche di Cerno sul fondamentalismo islamico e sui possibili collegamenti tra organizzazioni radicalizzate e alcuni settori dell’attivismo politico. Il direttore ha risposto attraverso i propri canali social, confermando la volontà di proseguire il proprio lavoro giornalistico senza lasciarsi condizionare dalle intimidazioni.
Foto credit Tommaso Cerno: di Matteo Rosbi via Wikimedia Commons / Licenza CC0 1.0 (immagine ridimensionata e adattata).














