
Misurare la pressione senza bracciale e in modo continuo. È la prospettiva offerta da un piccolo sensore indossabile sviluppato al Technion di Haifa, in Israele, che potrebbe consentire in futuro di monitorare la pressione sanguigna arteriosa senza ricorrere al tradizionale manicotto gonfiabile e senza alcun intervento da parte di chi lo indossa.
A svilupparlo sono stati il professor Amir Rosenthal e il professor Daniel Lange e, della Facoltà di Ingegneria elettrica Andrew ed Erna Viterbi del Technion, insieme al dottorando Gil Gelbert. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Nature Communications’.
La pressione arteriosa è uno dei principali indicatori della salute cardiovascolare, ma viene ancora misurata, nella maggior parte dei casi, attraverso il classico bracciale, che fornisce generalmente una rilevazione limitata a un singolo momento. Il principio alla base di questo innovativo sensore indossabile combina la fotonica del silicio con la tecnologia optoacustica. Brevi impulsi luminosi generano onde ultrasonore all’interno dell’arteria e il dispositivo, chiamato ‘SPADE’, rileva sia il diametro assoluto del vaso sanguigno sia le sue minime variazioni a ogni battito cardiaco. Questi dati consentono di ricostruire l’intera forma d’onda della pressione arteriosa e di stimarla in tempo reale, anche per periodi prolungati.
La vera novità sta proprio nella possibilità di misurare il diametro assoluto dell’arteria, un parametro finora difficilmente accessibile con sensori così piccoli. Abbinato a modelli di intelligenza artificiale in grado di descrivere il comportamento delle arterie, questo dato permette di ottenere stime più affidabili.
C’è poi un ulteriore vantaggio: molte delle soluzioni attualmente disponibili richiedono reti di sensori da posizionare sul corpo con estrema precisione. In questo caso, invece, è sufficiente un unico componente, meno sensibile a piccoli spostamenti e variazioni di inclinazione.
Nei test preliminari condotti su volontari, il sistema ha fornito risultati incoraggianti, acquisendo dati a una frequenza di 100 misurazioni al secondo.
I ricercatori immaginano di integrare questa tecnologia in smartwatch, cerotti medicali e altri dispositivi indossabili, per consentire il monitoraggio della pressione arteriosa a casa, al lavoro e durante le normali attività quotidiane. Una prospettiva particolarmente interessante per chi convive con patologie cardiovascolari.
La ricerca è stata sostenuta dall’Autorità israeliana per l’Innovazione, dall’United Israel Appeal e dall’Ollendorff Minerva Center for Vision and Image Sciences del Technion.
Foto: l’innovativo sistema di misurazione della pressione (per gentile concessione dell’Ufficio Stampa del Technion)














