Skip to main content

Ultimo numero Settembre – Ottobre 2026

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    Mondo

    Istanbul: aggressione contro un’influencer israelo-turca

    Insulti, slogan contro Israele e un gruppo di manifestanti che le impedisce di allontanarsi. È quanto mostrano le immagini circolate sui social network relative all’aggressione subita domenica 18 ottobre da Kloyda Medina Halfon, influencer e cittadina israelo-turca, all’interno del centro commerciale IstinyePark di Istanbul. Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, la donna sarebbe stata presa di mira da un gruppo di manifestanti filopalestinesi. Nei filmati si sentono alcune persone gridare “C’è una terrorista a Istanbul”, mentre altre la accusano di essere un'”assassina di bambini” e invocano l’allontanamento dei sionisti dal Paese.

    Nelle immagini, la donna sembra tentare di sottrarsi alla folla, senza riuscirci immediatamente. Alcuni manifestanti espongono bandiere turche e palestinesi, mentre le urla aumentano di intensità. Il personale di sicurezza del centro commerciale interviene infine per accompagnarla lontano dal gruppo e fuori dalla struttura. Un passaggio dei filmati mostra inoltre una voce che invita i presenti a condividere online quello che viene definito un successo, riferendosi all’allontanamento della donna israeliana dal centro commerciale.

    Stando alla ricostruzione del Jerusalem Post, il gruppo denominato “7 Ekim Hareket”, traducibile come “Movimento 7 ottobre” avrebbe accusato Halfon di fornire assistenza medica e alloggio a militari delle Forze di difesa israeliane attraverso attività presentate come turismo sanitario. L’organizzazione sostiene che tali attività violerebbero le norme doganali turche. Venerdì 16 ottobre, il gruppo avrebbe inoltre annunciato di aver presentato una denuncia alla Procura capo di Istanbul. L’episodio ha provocato la reazione del ministero degli Esteri israeliano, che lunedì 19 ottobre ha condannato pubblicamente quanto accaduto. In una dichiarazione diffusa sui social network, il ministero ha definito l’accaduto “vergognoso e inaccettabile”, criticando al contempo la situazione politica e la gestione del fenomeno da parte delle autorità turche.

    In un video pubblicato separatamente, Halfon ha rivendicato il proprio legame con la città e con la società turca. “Sono una persona del posto, di Istanbul. Sono nata e cresciuta qui. Tutta la mia famiglia vive qui e c’è una grande comunità ebraica”, ha dichiarato, secondo la traduzione riportata dal quotidiano israeliano. La donna ha spiegato di parlare sia turco sia ebraico e ha raccontato di aver già incontrato episodi di ostilità. In particolare, ha riferito che in alcuni luoghi a lei e ad altri israeliani sarebbe stato negato il servizio proprio a causa della loro nazionalità. “È successo, non lasciate che qualcuno vi dica il contrario”, ha detto l’influencer, invitando il pubblico a non sottovalutare il problema.

    CONDIVIDI SU: