
Un ordigno di Hezbollah, rimasto inesploso dopo la guerra, ha ucciso un ragazzo di 14 anni, Elazar Yair Wilensky, e ferito altri 24 studenti e insegnanti durante una gita scolastica nel nord di Israele. L’esplosione è avvenuta lunedì pomeriggio sui monti Naftali, in Alta Galilea, vicino al confine con il Libano. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità israeliane, l’ordigno sarebbe una submunizione di una bomba a grappolo lanciata da Hezbollah durante la guerra e rimasta sul terreno da detonare.
Wilensky, il più giovane di cinque fratelli, è descritto dalla sua famiglia come “un ragazzo che amava la vita. Intelligente e brillante, pieno di gioia, un amico buono e amato, con tutto il futuro ancora davanti a sé”.
Il gruppo coinvolto apparteneva alla scuola ORT Ma’alot Yeshiva High School. Stando alle prime indagini, uno degli studenti avrebbe trovato l’ordigno durante l’escursione, lo avrebbe raccolto e messo nello zaino. Poco dopo, mentre veniva maneggiato, l’esplosivo sarebbe detonato. Una testimonianza raccolta durante la visita in ospedale del primo ministro Benjamin Netanyahu conferma che il ragazzo avrebbe svitato una parte dell’ordigno prima dell’esplosione.
“L’ha svitato e poi è esploso, scaraventando i ragazzi all’indietro”, ha raccontato Eitan Masauri, 14 anni, ferito al collo dalle schegge, descrivendo i momenti successivi alla detonazione. “C’è stato un momento di shock, circa due secondi. Poi mi hanno detto che stavo sanguinando”. Nonostante le ferite, il ragazzo ha cercato di soccorrere un compagno.
Il bilancio fornito dal Magen David Adom è di un morto e 24 feriti. Due ragazzi di circa 14 anni sono in condizioni gravi, dieci persone hanno riportato ferite di media entità e altre dodici sono rimaste lievemente ferite. I feriti sono stati trasferiti negli ospedali di Tzfat, Nahariya e Haifa. I soccorritori hanno raccontato di aver trovato diversi studenti lungo il percorso, alcuni dei quali impegnati ad aiutare i compagni feriti e a fermare le emorragie con i lacci emostatici.
Uno degli aspetti più delicati della vicenda riguarda le condizioni di sicurezza dell’area. La gita era stata autorizzata dalle autorità competenti, ma nei pressi del luogo dell’esplosione era presente un cartello del Keren Kayemet LeYisrael (KKL) che vietava l’accesso a boschi e campeggi a causa dei danni provocati dalla guerra. L’avviso, in ebraico, arabo e inglese, riportava anche la dicitura “Pericolo! Vietato il passaggio”.
Il ministro dell’Istruzione Yoav Kisch ha dichiarato che il percorso era stato approvato e che, secondo una prima verifica, erano state rispettate le procedure previste. Durante il briefing prima della partenza, ha aggiunto, gli studenti erano stati avvertiti della possibile presenza di ordigni inesplosi. “Probabilmente dovremo convivere con questo problema ancora a lungo”, ha osservato. Dopo l’incidente, il ministero dell’Istruzione ha disposto la sospensione per 48 ore delle gite scolastiche nelle zone lungo il confine settentrionale e sulle alture del Golan, con l’obbligo di individuare percorsi alternativi. Le autorità hanno inoltre intensificato gli avvertimenti alla popolazione e avviato controlli per individuare eventuali altri residuati bellici nell’area.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu si è recato in ospedale insieme a Kisch per incontrare alcuni dei ragazzi feriti e le loro famiglie. Dopo aver ricevuto le prime informazioni sull’accaduto, ha chiesto al Comando del Fronte interno dell’esercito di rafforzare le indicazioni di sicurezza relative agli ordigni inesplosi e di ribadire il divieto assoluto di toccarli. Il premier israeliano ha inoltre seguito gli aggiornamenti sull’indagine e disposto la cancellazione dei suoi impegni pubblici rimanenti per la giornata.
Le autorità israeliane hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica dell’esplosione e verificare le condizioni che hanno portato all’autorizzazione della gita in un’area segnalata come pericolosa. Nel frattempo, le squadre specializzate nella bonifica degli esplosivi stanno controllando la zona.
In foto : Elazar Yair Wilensky













