
È tornata a suonare la campanella nelle scuole israeliane. Circa 2,6 milioni di studenti hanno iniziato oggi il nuovo anno scolastico. Per 180 mila bambini è il primo giorno in prima elementare, mentre circa 143 mila ragazzi affrontano l’ultimo anno delle superiori.
In tutto il Paese sono operative 27.757 istituzioni educative, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Sono circa 418 mila, pari al 16% del totale, gli studenti che hanno diritto a servizi di istruzione speciale, il 9% in più rispetto allo scorso anno.
La prima settimana sarà dedicata non solo alla ripresa della routine, ma anche al rafforzamento del senso di appartenenza, delle relazioni sociali e della fiducia tra studenti e personale scolastico. Grande attenzione sarà riservata all’ascolto, alla resilienza e all’individuazione dei bisogni degli alunni. Tra le priorità anche la prevenzione della violenza, dell’emarginazione e del bullismo, dentro e fuori dalla scuola, compresi gli spazi digitali.
Il tema scelto per il nuovo anno è “Futuro, Patrimonio e Iniziativa”, un percorso che unisce identità e patrimonio a leadership, responsabilità personale e impegno sociale. Sarà inoltre ampliato il programma “Percorsi del Patrimonio”, rivolto anche al settore druso con attività dedicate alla storia e all’identità della comunità.
Tra le novità, il divieto per gli studenti delle scuole medie di utilizzare il cellulare all’interno degli istituti, anche durante gli intervalli. Debutta inoltre l’educazione finanziaria, inizialmente per gli studenti del primo anno delle superiori, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici per una gestione finanziaria autonoma e preparare al mondo economico e al mercato del lavoro.
Nel quadro della trasformazione del sistema educativo israeliano, il ‘Programma 720’ sarà ampliato per introdurre forme di apprendimento sempre più personalizzate e nuovi metodi nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Oltre 12 mila insegnanti di inglese, scienze e tecnologia riceveranno una formazione specifica, mentre gli studenti seguiranno un percorso di 20 ore sull’uso dell’IA, il pensiero critico, la disinformazione e le questioni etiche. L’intelligenza artificiale entrerà anche negli esami di maturità di oltre dieci indirizzi scientifici e tecnologici. Ventisette istituti avvieranno inoltre percorsi dedicati alle scienze dell’IA.
Particolarmente significativo il ritorno a scuola nelle comunità vicine a Gaza. Nell’area del Consiglio regionale di Tekumah sono 22.233 gli studenti che tornano sui banchi, circa il 9% in più rispetto alla vigilia del 7 ottobre. L’aumento riflette il graduale rientro delle famiglie evacuate. Durante l’estate sono tornati residenti a Kissufim, Chulit e Kfar Aza, mentre i giovani di Nir Am sono rientrati a Eshkol per studiare.
Nel 2026 saranno investiti 364 milioni di NIS (104,2 milioni di euro) per rafforzare l’istruzione nell’area di Tekumah: 184 milioni di NIS (53 milioni di euro) per l’istruzione, 103 milioni di NIS (circa 30 milioni di euro) per nuovi edifici scolastici e 54 milioni NIS (15,5 milioni di euro) per attività extrascolastiche e programmi per giovani.













