
Sarà Eli Sharabi, ex ostaggio di Hamas e sopravvissuto al massacro del 7 ottobre, a condurre quest’anno la cerimonia nazionale per commemorare le vittime dell’attacco. Sharabi sarà affiancato dall’attrice e comica Shani Cohen. La cerimonia si terrà il 7 ottobre al Parco Hayarkon di Tel Aviv e sarà organizzata per il terzo anno consecutivo dal movimento Kumu, che riunisce le famiglie delle vittime del 7 ottobre. L’evento vedrà la partecipazione di famiglie delle vittime, sopravvissuti e persone che sono state tenute in ostaggio a Gaza. La cerimonia sarà trasmessa dalle principali emittenti televisive israeliane e internazionali, con proiezioni previste anche in diverse comunità all’estero.
Per Sharabi si tratta di un incarico dal forte significato personale. Originario del kibbutz Be’eri, fu rapito il 7 ottobre 2023 e trascorse 491 giorni in prigionia nella Striscia di Gaza. Durante l’attacco, sua moglie Lianne e le figlie Noya e Yahel furono uccise. Anche il fratello Yossi fu rapito e successivamente ucciso durante la prigionia. “Sto mantenendo la promessa che avevo fatto a mia moglie Lianne, alle mie figlie Noya e Yahel e al mio defunto fratello Yossi: non saranno mai dimenticati, così come non sarà mai dimenticato ciò che è accaduto a loro e a noi”, ha detto Sharabi, secondo quanto riportato da Ynet.
L’ex ostaggio ha sottolineato l’importanza di mantenere vivo il ricordo del 7 ottobre, avvertendo che il trascorrere del tempo non dovrà attenuare la memoria di quella giornata. La cerimonia, ha spiegato, sarà un momento difficile ed emotivamente intenso, ma anche un’occasione per rendere omaggio alle persone uccise, alle famiglie colpite e all’intera società israeliana. Accanto a Sharabi ci sarà Shani Cohen, che negli ultimi anni ha accompagnato diverse famiglie colpite dal lutto. L’attrice ha definito il 7 ottobre un evento che ha lasciato un segno profondo nella società israeliana e ha detto di essere orgogliosa di condividere la conduzione con una persona che, nonostante l’esperienza della prigionia e la perdita della propria famiglia, ha scelto di andare avanti.
Gli organizzatori hanno spiegato che l’obiettivo è realizzare una cerimonia nazionale, unificante e inclusiva, capace di rappresentare le diverse comunità e tutti i settori della società israeliana colpiti dagli eventi del 7 ottobre. L’iniziativa è sostenuta anche attraverso una campagna di crowdfunding destinata a finanziare l’evento, che nelle precedenti edizioni ha attirato decine di migliaia di persone. La scelta di Sharabi assume così un valore simbolico particolare: la voce di un sopravvissuto alla prigionia e di un uomo che ha perso la propria famiglia accompagnerà il Paese nel ricordo del giorno che ha segnato in modo traumatico la storia israeliana recente.












