
Un cardiologo pediatrico israeliano ha contribuito a salvare un neonato di appena 11 giorni in Ruanda, grazie all’intervento dell’organizzazione no profit israeliana Save a Child’s Heart.
Il protagonista della vicenda è il dottor Sagi Assa, cardiologo pediatrico senior al Wolfson Medical Center, contattato dal dottor Gerard Misago, medico ruandese che era stato formato in Israele proprio attraverso il programma di Save a Child’s Heart. Misago aveva bisogno del supporto del suo mentore per affrontare una delicata procedura su Angel, un neonato affetto da una grave malformazione cardiaca.
Angel era nato con una rara stenosi della valvola polmonare, una condizione che impedisce al sangue di raggiungere correttamente i polmoni e richiede un intervento medico immediato. La famiglia del bambino vive in una zona remota del Ruanda e si era rivolta a diversi ospedali prima di raggiungere il King Faisal Hospital di Kigali.
Il dottor Misago aveva trascorso tre anni in Israele con una borsa di studio di Save a Child’s Heart, prima di tornare a Kigali. Di fronte ai rischi dell’intervento, ha deciso di contattare il dottor Assa, chiedendogli di raggiungerlo in Ruanda per assisterlo durante la procedura.
Dopo circa dieci ore di volo, Assa è arrivato a Kigali. Qui l’équipe medica guidata dal dottor Misago è riuscita a salvare Angel ricorrendo a una valvuloplastica polmonare percutanea, una procedura che consente di allargare la valvola ristretta attraverso un catetere, senza dover ricorrere alla chirurgia a cuore aperto. Nel caso di Angel, il catetere è stato inserito in vasi sanguigni larghi appena pochi millimetri.
«Il compito di un mentore — ha spiegato il dottor Assa — è quello di renderti indipendente. Ho deciso di andare lì, in Ruanda, per supportarlo, ma è stato il dottor Gerard a guidare l’operazione».
L’équipe comprendeva anche la dottoressa Christine Niyibogora, anche lei formatasi in Israele attraverso lo stesso programma seguito dal dottor Misago.
Secondo Simon Fisher, direttore esecutivo di Save a Child’s Heart, l’intervento realizzato in Ruanda rappresenta una pietra miliare per la cardiologia pediatrica del Paese, perché consentirà ai bambini nati con difetti cardiaci di ricevere cure di alto livello senza dover necessariamente lasciare il proprio Paese.
Save a Child’s Heart è stata fondata nel 1995 dal dottor Amram Cohen. Dalla sua nascita ha contribuito a salvare circa 8.500 bambini provenienti da 75 Paesi e a formare centinaia di medici specializzati in cardiologia pediatrica.
Nel 1995, grazie a SACH, furono operati in Israele i primi due bambini etiopi. Nel 1996 furono invece curati i primi bambini palestinesi. Il motto del dottor Cohen era: «Se possiamo, dovremmo». Da allora Save a Child’s Heart ha portato in Israele bambini da tutto il mondo per ricevere gratuitamente trattamenti medici di altissimo livello, costruendo al tempo stesso una rete internazionale di formazione e cooperazione sanitaria.














