
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e lo Shin Bet hanno annunciato di aver eliminato in un attacco aereo Adham Ibrahim Shaaban Nasman, indicato come capo delle operazioni della Brigata di Gaza City di Hamas. Secondo l’Idf, Nasman era uno dei principali comandanti operativi di Hamas nella Striscia. Aveva ricoperto il ruolo di comandante di battaglione nelle forze d’élite Nukhba e, il 7 ottobre, aveva coordinato l’ingresso in territorio israeliano dei terroristi della Brigata di Gaza City che presero parte all’assalto contro le comunità del sud del Paese, come riporta Israel National News.
Le autorità israeliane gli attribuiscono inoltre un ruolo nella prigionia di numerosi ostaggi, tra cui Romi Gonen, Emily Damari, Ziv e Gali Berman, Eitan Mor, Matan Angrest e Omri Miran.
Secondo l’esercito israeliano, Nasman aveva ricoperto anche gli incarichi di ufficiale dell’intelligence della Brigata di Gaza City e comandante del battaglione di al-Shati, partecipando alla pianificazione e all’esecuzione di numerosi attacchi contro le forze israeliane.
Negli ultimi mesi, secondo l’Idf, ha contribuito alla ricostruzione delle capacità militari di Hamas, occupandosi dell’addestramento di nuovi combattenti e della produzione e distribuzione di armi ai battaglioni della brigata, attività che Israele sostiene siano state svolte in violazione degli accordi di cessate il fuoco.
Emily Damari, ex ostaggio di Hamas, in un messaggio pubblicato sui social ha raccontato che Nasman era conosciuto con il soprannome di ‘Sheikh Ibrahim’ e che, durante la prigionia, lo sentiva parlare al telefono con Yahya Sinwar, Izz a-Din al-Haddad e altri. “Era una delle figure più inquietanti che abbiamo incontrato e molti dei terroristi volevano essere come lui – ha scritto Damari – Ora non parlano più di noi al telefono. Stanno bruciando insieme all’inferno. Sheikh Ibrahim, Izz a-Din, Sinwar e gli altri si uniranno a loro. Am Israel Chai”.
Photo credit: IDF SPOKESPERSON’S UNIT














