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    EUROPA

    Parigi: vandalizzata targa sui Giusti del Velodromo d’Inverno

    A Parigi una targa dedicata ai Giusti tra le Nazioni è stata spezzata, rendendo l’iscrizione in gran parte illeggibile. L’opera è dedicata ad Arsène e Angèle Richard e alla loro figlia Marcelle che salvarono il tredicenne ebreo Edmond Richemond (nato Rajchman) durante il rastrellamento del Velodromo d’Inverno (o Vel d’Hiv) del luglio 1942.
    L’episodio è avvenuto nei giorni che hanno preceduto la commemorazione dell’83esimo anniversario del rastrellamento del Velodromo d’Inverno, uno dei momenti più tragici della persecuzione degli ebrei in Francia durante la Seconda guerra mondiale.
    Immediata la condanna delle istituzioni. Emmanuel Grégoire, sindaco di Parigi, ha denunciato l’accaduto sottolineando come “in un momento in cui l’antisemitismo cresce ogni giorno di più nella nostra società, e alla vigilia del fine settimana dedicato al ricordo della retata del Vel d’Hiv, desidero ribadire il mio incrollabile sostegno alla comunità ebraica”. Grégoire ha quindi ribadito che “Parigi è, e rimarrà, una città che si oppone a ogni forma di odio” e ha assicurato che “la lotta contro l’antisemitismo resterà sempre una priorità assoluta del mio impegno politico”.
    Anche Alice Rufo, ministra delegata alle Forze Armate, ha espresso una ferma condanna. “Attaccare i Giusti significa profanare l’intero universo”, ha affermato in un post su X, assicurando che la targa sarà restaurata. “La loro memoria resta intatta. Di fronte all’antisemitismo, in tutte le sue forme, la Repubblica non cederà di un millimetro”.
    Il 16 e il 17 luglio 1942 la polizia francese, agli ordini del regime collaborazionista di Vichy, arrestò a Parigi 13.152 ebrei, tra cui oltre 4.000 bambini. La maggior parte dei fermati venne rinchiusa per cinque giorni nel Velodromo d’Inverno senza servizi igienici, acqua, possibilità di lavarsi o aria fresca. Molti morirono o si tolsero la vita prima di essere deportati nei campi di sterminio nazisti.
    Il rastrellamento del Velodromo d’Inverno rappresentò la più grande operazione di arresto di ebrei mai compiuta in Francia durante la guerra e costituì oltre un quarto dei circa 42 mila ebrei deportati dalla Francia ad Auschwitz nel solo 1942. L’operazione fu condotta con il coinvolgimento di circa 9.000 tra poliziotti e gendarmi francesi.

    Foto: Screenshot/X 

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