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    ISRAELE

    Premiata la prima donna drusa medico in Israele

    La ginecologa Nadia Khir ha cambiato il destino di una generazione di donne

    La prima donna drusa in Israele ad aver intrapreso gli studi di medicina è stata insignita di un prestigioso riconoscimento per il suo contributo alla società israeliana e all’emancipazione femminile. La ginecologa Nadia Khir ha ricevuto il premio durante la conferenza “Her Stage”, organizzata dal quotidiano Israel Hayom e guidata dalla filantropa israelo-americana Miriam Adelson.
    Originaria del villaggio druso di Julis, nel nord di Israele, Khir oggi ha 58 anni ed è una ginecologa molto stimata nei distretti di Haifa e della Galilea occidentale. Ma il suo percorso è iniziato in un contesto difficile, segnato da problemi economici e familiari. Secondo quanto riportato dai media israeliani, da ragazza studiava seduta sull’erba perché in casa non c’era nemmeno una scrivania. La malattia della madre e il senso di impotenza provato allora la spinsero verso la medicina.
    Nel 1985 prese una decisione considerata rivoluzionaria per la sua comunità: iscriversi alla facoltà di medicina del Technion – Israel Institute of Technology. In quegli anni pochissime donne druse lasciavano il villaggio per studiare e quasi nessuna sceglieva un percorso lungo e impegnativo come medicina. La sua scelta provocò resistenze e critiche, ma Khir non rinunciò. “Oggi, quando vedo giovani donne scegliere di studiare e avanzare senza paura di rompere le barriere, capisco che ne è valsa la pena”, ha dichiarato la dottoressa durante la cerimonia. Attualmente Khir presta servizio in quattro cliniche che assistono comunità arabe israeliane tra Julis, Tamra, Jatt e Yanuh. La sua esperienza personale si è trasformata in un simbolo di cambiamento sociale, non soltanto all’interno della comunità drusa ma più in generale nella società israeliana. Anche le sue tre figlie hanno seguito percorsi accademici di alto livello: una studia medicina, un’altra ingegneria elettrica e la terza ingegneria informatica. Un’eredità che racconta quanto una singola scelta possa incidere sulle generazioni successive.
    Nel consegnare il riconoscimento, Miriam Adelson ha sottolineato come la decisione di Khir di studiare medicina abbia “cambiato la realtà per un’intera generazione di donne”. Un tributo non solo a una carriera medica, ma a una figura che ha aperto nuove strade in una realtà tradizionalmente conservatrice.

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