
Tra gli sposi anche una coppia di 92 anni. A Kiev, approfittando del cessate il fuoco entrato in vigore durante il fine settimana, cinque coppie hanno deciso di celebrare il matrimonio al Centro della Comunità ebraica (JCC) “Beit Menachem”. Una celebrazione collettiva che, nella quotidianità della guerra, sarebbe stata quasi impossibile da organizzare.
Alcuni degli sposi convivevano insieme da anni, ma solo ora, dopo un lungo periodo segnato da sirene, instabilità e incertezza, hanno deciso di sposarsi formalmente secondo l’Halachà, la Legge ebraica.

Il cessate il fuoco ha così reso possibile organizzare una grande festa comunitaria con familiari e ospiti riuniti intorno alla chuppah (il baldacchino nuziale): figli, nipoti e persino pronipoti, in quello che i presenti hanno descritto come un potente simbolo di continuità e resilienza.
Tra i momenti più emozionanti, il matrimonio della coppia più anziana, accolta con grande commozione dall’intera comunità. “Vedere una coppia di 92 anni sotto la chuppah non è qualcosa di ordinario. – ha detto il Rabbino capo di Kiev, Yonatan Markovitch – Da molto tempo viviamo all’ombra della guerra, con incertezze e sfide quotidiane che diventano parte della normalità. E proprio in questa realtà, le persone scelgono di fermarsi e affermare: continuiamo la catena delle generazioni, preservando la nostra tradizione e costruendo una casa ebraica”.


Photos credit: JCC Kiev















