
È stato scoperto a Novogrudok, in Bielorussia, un raro frammento di un Rotolo di Torah del XVIII secolo. Il prezioso oggetto, rinvenuto in una soffitta di una casa appartenuta ai parenti dell’artista locale Viktor Vasilyuk, è stato poi donato da lui stesso alle autorità competenti.
Secondo le testimonianze, i parenti di Vasilyuk riuscirono a fuggire dal ghetto di Novogrudok durante l’occupazione nazista, cambiando successivamente il cognome (quello da nubile della madre dell’artista era Katz). Nella fuga, il frammento del Rotolo era stato nascosto sotto la paglia della soffitta. Altri fogli di pergamena erano stati usati per coprire il pavimento, probabilmente nel tentativo di nasconderli.

L’esame condotto dagli esperti della Biblioteca Nazionale della Bielorussia ha stabilito che il frammento risale alla seconda metà del Settecento: la datazione si basa principalmente sulle caratteristiche dell’inchiostro, che presenta una tipica tonalità rossastra riconducibile a quel periodo.
Secondo gli studiosi, il frammento apparteneva a un Rotolo di Torah scritto da un ‘sofer stam’, lo scriba specializzato nella trascrizione dei testi sacri secondo le regole della Legge ebraica.
La scoperta riporta l’attenzione sul ghetto di Novogrudok, istituito dai nazisti nel dicembre del 1941 nella Bielorussia sovietica durante la Shoah. Dei 10.000 ebrei rinchiusi nel ghetto, solo circa 350 sopravvissero.














