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    Mondo

    Bondi Beach, morta a 90 anni Eva Geller: era sopravvissuta alla Shoah e all’attentato di Hanukkah

    È morta a Sydney, quasi un anno dopo essere rimasta gravemente ferita nell’attentato di Bondi Beach. Eva Geller, 90 anni, sopravvissuta alla Shoah, è la sedicesima vittima dell’attacco terroristico del 14 dicembre 2025, quando due uomini armati aprirono il fuoco sulla folla riunita per celebrare Hanukkah sulla spiaggia di Sydney.

    Geller era tra le persone ferite nell’attacco antisemita, uno dei più gravi episodi terroristici nella storia recente dell’Australia. Da allora le sue condizioni erano state compromesse dalle conseguenze delle ferite riportate: era entrata e uscita più volte dall’ospedale e aveva trascorso gran parte del tempo a letto.

    A raccontare la sua storia è stato il rabbino Aron Moss, della sinagoga Nefesh di Bondi, che Eva frequentava. Nonostante le gravi conseguenze dell’attentato, la donna aveva mostrato una straordinaria determinazione. Dopo essere stata colpita, i medici le avevano detto che probabilmente non sarebbe più riuscita a camminare. Ma, ha raccontato Moss, era riuscita a rimettersi in piedi e a camminare nuovamente. Aveva anche festeggiato il suo novantesimo compleanno dopo l’attacco.

    «Era una persona molto calorosa», ha ricordato il rabbino, sottolineando la sua capacità di mantenere il sorriso nonostante le difficoltà. Nata in Romania, Eva era fuggita da bambina durante gli anni della persecuzione nazista, perdendo diversi familiari. Aveva inoltre perso il marito in giovane età. «Nonostante tutto, ha mantenuto una positività, una felicità e una voglia di vivere che l’hanno accompagnata fino alla fine», ha dichiarato Moss.

    La sua morte è stata ricordata anche dal primo ministro australiano Anthony Albanese. «Eva avrebbe dovuto poter celebrare Hanukkah in pace e sicurezza. Invece, la sua vita è stata cambiata per sempre da un atto di terrorismo e antisemitismo», ha dichiarato, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità ebraica.

    La strage del 14 dicembre aveva provocato la morte di altre 15 persone. Secondo gli investigatori, i presunti attentatori, Sajid Akram e il figlio Naveed, erano ispirati dal gruppo jihadista Stato islamico. Il padre era stato ucciso dalla polizia sul posto, mentre il figlio è accusato di 15 omicidi e di un reato di terrorismo.

    Il funerale di Eva Geller è previsto per la prossima settimana.

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