Skip to main content

Ultimo numero Luglio – Agosto 2026

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati


    Mondo

    Assemblea Generale dell’ONU, il Medio Oriente tra i temi caldi

    L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è aperta con il Medio Oriente tra i temi principali del confronto internazionale. Gaza, Iran, Cisgiordania e futuro della regione sono entrati negli interventi di diversi leader mondiali, tra cui il presidente americano Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. Giovedì, alle 20 ora italiana, è atteso anche il discorso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
    Nel suo intervento al Palazzo di Vetro, Trump ha dedicato ampio spazio all’Iran, rivendicando la linea dura americana nei confronti di Teheran e lasciando aperta la possibilità di un nuovo accordo. Il presidente americano ha indicato la Repubblica islamica come uno dei principali fattori di instabilità regionale, tornando anche sui temi della guerra a Gaza e della sicurezza in Medio Oriente.
    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver compromesso la via diplomatica e ha espresso scetticismo sulla possibilità di nuovi negoziati dopo gli attacchi avvenuti mentre erano in corso colloqui. Il dossier nucleare iraniano resta dunque uno dei principali nodi dell’Assemblea, anche per le sue ricadute dirette sulla sicurezza di Israele e dell’intera regione.
    Il Presidente francese Macron, invece, ha insistito sulla situazione umanitaria nella Striscia e sulla necessità di rilanciare una prospettiva politica per i palestinesi. Nel suo intervento, il leader dell’Eliseo è stato molto duro nei confronti di Israele, arrivando ad affermare che Hamas non abbia operato in Cisgiordania. Parole che hanno provocato la reazione israeliana, che ha ritenuto oltraggioso l’intervento di Macron. “I terroristi di Hamas compiono attacchi contro gli ebrei quasi ogni giorno – ha sottolineato Netanyahu – Hanno ucciso numerosi civili israeliani in Giudea e Samaria. L’ignoranza non è una scusa per cancellare il loro sangue”.
    Il governo israeliano ha inoltre ribadito le proprie critiche nei confronti delle Nazioni Unite, accusate da tempo di un approccio squilibrato verso Israele.
    L’attenzione ora si sposta sull’intervento di Netanyahu. Il premier israeliano dovrebbe usare il discorso per difendere le scelte del suo governo, rispondere alle critiche internazionali e riportare al centro del dibattito la minaccia rappresentata da Hamas, dall’Iran e dai gruppi armati sostenuti da Teheran nella regione.

    CONDIVIDI SU: