
Ha chiuso definitivamente a Berlino la panetteria Babka & Krantz, fondata dall’israeliano Shahar Elkin e il polacco Marcin Liera-Elkin. I proprietari attribuiscono la decisione a una combinazione di difficoltà economiche e crescenti episodi di antisemitismo.
Dopo l’apertura nel quartiere di Friedenau nel 2022 e l’inaugurazione di una seconda sede presso il memoriale della Conferenza di Wannsee nel 2024, l’attività ha dovuto affrontare un lungo periodo di crisi. Un cantiere stradale ha infatti limitato l’accesso al locale per oltre un anno, riducendo drasticamente il numero dei clienti.
Inoltre, secondo i titolari situazione è peggiorata dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. In una lettera, la coppia ha denunciato i continui insulti verbali e gli atti di ostilità, mentre in precedenti interviste aveva riferito di vandalismi, minacce e aggressioni subite anche nella vita privata.
La chiusura di Babka & Krantz si aggiunge a un elenco crescente di ristoranti e locali che hanno attribuito le proprie difficoltà o la cessazione dell’attività al clima creatosi dopo il 7 ottobre 2023. Sempre a Berlino ha chiuso il ristorante di hummus Kanaan, gestito congiuntamente da un israeliano e un palestinese, dopo essere stato oggetto di proteste. Casi simili sono stati segnalati anche in Portogallo, dove un ristorante israeliano ha denunciato episodi di molestie, e negli Stati Uniti, dove alcuni locali legati alla cultura israeliana hanno riferito di campagne di boicottaggio e pressioni che hanno contribuito alla loro chiusura.
La panetteria si rivolgeva in particolare alla comunità ebraica tedesca e ai numerosi israeliani residenti a Berlino, offrendo menu speciali per le festività ebraiche e prodotti ispirati alle diverse tradizioni culinarie dell’ebraismo. Nel corso degli anni era diventata anche un luogo di incontro e dialogo culturale, frequentato da clienti di ogni provenienza.
Babka & Krantz era infatti diventata un punto di riferimento non solo per la comunità ebraica berlinese, ma anche per molti residenti interessati a conoscere la cultura ebraica attraverso la gastronomia. «I nostri vicini hanno visto che persone diverse possono sedersi allo stesso tavolo e parlare tra loro», hanno scritto i proprietari nel messaggio di addio.
La chiusura rappresenta una perdita significativa per una delle realtà culturali e gastronomiche più apprezzate della capitale tedesca.














