
«Poliziotti, carabinieri, guardie di finanza e polizia locale aggrediti, città devastate, istituzioni prese di mira. È una violenza intollerabile che va condannata senza esitazioni né giustificazioni. Esprimo a nome mio e di tutta la Comunità Ebraica di Roma piena solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine. Chi indossa una divisa difende lo Stato, la legalità, la libertà di tutti. Chi rompe le vetrine, svuota i negozi o distrugge le automobili non manifesta: commette un crimine. E colpisce la presenza tra i manifestanti più agguerriti delle bandiere palestinesi, perfino quelle di Hezbollah e Hamas, l’organizzazione terroristica responsabile dei massacri del 7 ottobre. La tragedia della guerra viene così strumentalizzata da gruppi estremisti e criminali che trasformano le piazze in luoghi di guerriglia urbana al solo fine di alimentare l’odio verso le istituzioni. Non cercano la pace, cercano lo scontro. Non rivendicano diritti, calpestano quelli degli altri. Invocano la pace in Medio Oriente seminando caos e distruzioni nelle nostre città. Né le istituzioni democratiche possono diventare bersaglio di queste bande di vigliacchi che si nascondono dietro la minore età. Chi lancia sassi, o peggio, contro le forze dell’ordine attacca la democrazia: non protesta, ma delinque. Agli oltre 140 feriti in divisa va la nostra gratitudine e il nostro augurio di pronta guarigione», lo dichiara Victor Fadlun, Presidente della Comunità Ebraica di Roma.












