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    EUROPA

    Parigi, devastata una sinagoga

    Un luogo di preghiera devastato, libri sacri gettati a terra e gli uffici del rabbino messi a soqquadro. È lo scenario che i fedeli della comunità ebraica Ohalei Yaakov hanno trovato domenica mattina, 18 ottobre, nella loro sinagoga situata in rue Burnouf, nel XIX arrondissement di Parigi, dopo un’irruzione avvenuta durante la notte tra sabato e domenica. Secondo quanto riferito dal Jerusalem Post e dalla testata francese IsraJ, ignoti si sono introdotti nei locali, rovistando negli armadietti e negli armadi della sala di preghiera. A terra sono stati ritrovati libri di preghiera, tefillin — gli astucci contenenti i passi della Torah utilizzati durante la preghiera ebraica — e numerosi oggetti appartenenti ai fedeli. Anche l’ufficio del rabbino è stato messo a soqquadro.
    Raphaël, membro del comitato della sinagoga, ha spiegato a IsraJ che i rotoli della Torah non sono stati toccati e che gli oggetti rinvenuti sul pavimento provenivano principalmente dagli armadietti e dagli spazi di deposito. Anche il comitato della comunità, in un messaggio rivolto ai fedeli, ha riferito che non sarebbero stati sottratti né danneggiati oggetti e che non sono stati rilevati segni evidenti di effrazione. I responsabili hanno inoltre invitato i frequentatori a prestare maggiore attenzione alla chiusura dei locali. L’ipotesi di un furto, tuttavia, non esclude automaticamente una possibile componente antisemita. Lo stesso Raphaël ha osservato che la scelta di un luogo di culto ebraico merita di essere approfondita, anche considerando che il locale temporaneo non presenta indicazioni esterne che ne rivelino immediatamente la funzione religiosa. L’episodio si è verificato in un fine settimana caratterizzato da violente manifestazioni e disordini in diverse città francesi, con episodi di vandalismo, saccheggi e danneggiamenti a edifici e attività commerciali.
    Anche a Marsiglia, diversi esercizi commerciali sono stati danneggiati durante le proteste del 17 ottobre. Tra le attività colpite figurano anche negozi appartenenti a persone di religione ebraica. Tuttavia, secondo le informazioni riportate dal Jerusalem Post, non sono emersi elementi sufficienti per affermare che tali esercizi siano stati presi di mira proprio a causa dell’identità religiosa dei proprietari. Il Service de protection de la communauté juive (SPCJ), organismo impegnato nella sicurezza della comunità ebraica in Francia, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di verificare le informazioni prima di diffonderle e di fare riferimento alle comunicazioni ufficiali delle autorità e degli organismi competenti. A rendere ancora più inquietante l’episodio è il ritrovamento di una scritta antisemita all’interno della sinagoga, circostanza riferita dalla stampa francese nelle successive ricostruzioni. La presenza dell’iscrizione introduce un elemento ulteriore nella vicenda e solleva interrogativi sulla possibile natura dell’irruzione: accanto all’ipotesi iniziale di un tentativo di furto, non può essere esclusa la motivazione legata all’odio antiebraico.

    Foto: screenshot

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