
Tre giorni di lezioni, laboratori e confronto dedicati alla Shoah, alla memoria, alla persecuzione antiebraica, al razzismo e agli strumenti per l’educazione delle nuove generazioni. Dal 6 all’8 settembre 2026, alla Casina dei Vallati di Roma, si terrà la seconda edizione della Summer School promossa dalla Fondazione Museo della Shoah in collaborazione con Sapienza Università di Roma.
L’iniziativa, rivolta a docenti, ricercatori e studenti, propone un percorso di approfondimento che parte dalla storia della Shoah e delle persecuzioni antiebraiche per arrivare alle questioni legate alla trasmissione della memoria e all’insegnamento. La sede sarà la Casina dei Vallati, in via del Portico d’Ottavia 29, nel cuore dell’area ebraica della Capitale.
Il programma si aprirà il 6 settembre con “Razzismo, razzismi”, una mattinata dedicata alle differenze e alle separazioni nel colonialismo italiano, al rapporto tra eugenetica, scienza e razzismo nell’Europa contemporanea e ai luoghi della persecuzione a Roma. La giornata si concluderà con la tavola rotonda “Antisemitismo, Antisemitismi”, alla quale prenderanno parte Serena Di Nepi, Milena Santerini, Gadi Luzzatto Voghera e Saul Meghnagi.
La seconda giornata, il 7 settembre, sarà dedicata al tema “Memoria, memorie”, con un focus sulle persecuzioni antiebraiche e sul progetto “1938 Sapienza – Leggi Razziali” curato dalla Sapienza Università di Roma. Tra gli appuntamenti sono previsti l’incontro di Umberto Gentiloni e Stefano Palermo sui diari e le memorie degli ebrei italiani di fronte alla Shoah e l’approfondimento con lo storico Marcello Pezzetti e Tatiana Bucci, sopravvissuta alla deportazione, sui bambini di Bullenhuser Damm.
Il programma affronterà anche la persecuzione economica e l’utilizzo dei fascicoli e degli archivi come strumenti per la ricerca e la didattica. La giornata conclusiva, l’8 settembre, sarà invece dedicata a “Percorsi e strumenti per un’educazione della Shoah”, con esperienze e proposte rivolte a insegnanti ed educatori.
Tra i temi al centro dell’ultima giornata figurano l’insegnamento della Shoah e dei diritti umani in prospettiva transnazionale, i percorsi didattici attraverso le fonti, l’utilizzo degli archivi delle memorie familiari e il rapporto tra giovani, storia e memoria. È prevista inoltre una visita alle Fosse Ardeatine in collaborazione con ANFIM.
La Summer School si propone così come uno spazio di formazione e confronto per chi lavora sulla trasmissione della memoria, in un tempo in cui l’educazione alla storia della Shoah e alla conoscenza dei meccanismi del razzismo e dell’antisemitismo appare sempre più necessaria.
Per partecipare alle iniziative, giornalisti, fotografi e operatori sono invitati ad accreditarsi inviando nome, cognome, testata e numero di documento entro domenica 6 settembre all’indirizzo press@museodellashoah.it













