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    ISRAELE

    A Gerusalemme si apre la 22ª edizione delle Maccabiadi

    “La Maccabiade non è solo una competizione sportiva, ma un evento che riunisce ogni quattro anni migliaia di atleti e membri della diaspora ebraica da tutto il mondo, trasformandosi in un’occasione di incontro, identità e celebrazione della propria storia comune. La serata allo stadio Teddy ha confermato proprio questo spirito: famiglie, giovani e delegazioni arrivate da decine di Paesi diversi si sono ritrovati a Gerusalemme per condividere un momento simbolico che va oltre lo sport, nel segno della continuità e del legame tra Israele e le comunità ebraiche nel mondo”. A raccontare le emozioni a caldo dopo l’apertura della 22ª edizione delle Maccabiadi, davanti a migliaia di spettatori, sono state anche le rappresentanti della Maccabi Women’s Forum.
    L’evento arriva dopo diversi rinvii: prima a causa della pandemia di Covid-19, poi per la guerra iniziata il 7 ottobre 2023. Lo slogan scelto dagli organizzatori, “More Than Ever”, richiama proprio il legame tra Israele e la diaspora ebraica.
    Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il presidente Isaac Herzog, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Cultura e dello Sport Miki Zohar e il sindaco di Gerusalemme Moshe Lion. La serata è stata condotta da Assi Azar e Anna Aronov e ha alternato momenti istituzionali a spettacoli musicali con artisti israeliani e internazionali.
    Circa 5.000 atleti provenienti da oltre 30 Paesi hanno sfilato durante la parata delle delegazioni. La rappresentanza più numerosa è stata quella degli Stati Uniti, seguita da Argentina, Francia, Ucraina, Uruguay e Germania. Alcune nazioni hanno partecipato con delegazioni più piccole, anche composte da un solo atleta.
    Uno dei momenti più toccanti è stato l’ingresso dello stendardo dei Giochi, portato dai familiari dei 12 bambini drusi uccisi nel 2024 a Majdal Shams. Nei discorsi ufficiali, le autorità hanno dato il benvenuto agli atleti sottolineando il valore dell’unità e dell’identità ebraica.
    La cerimonia si è conclusa con l’accensione del braciere: la torcia è stata portata da Evyatar Zeituni, ex soldato ferito il 7 ottobre 2023, e poi consegnata a due medagliati olimpici di Parigi 2024, Asaf Yasur e Inbar Lanir, che hanno acceso ufficialmente i Giochi.

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