
Ha appena compiuto 108 anni e anche lei stessa stenta a crederci. Si tratta di Julia Jackson, la donna ebrea più anziana del Regno Unito. “Qualche giorno fa mi ha chiesto: ‘Quanti anni ho?’ – racconta la figlia Josephine Lewis al ‘Jewish Chronicle’ – Le ho risposto: ‘108’. E lei: ‘Non ci credo'”.
La sua storia abbraccia oltre un secolo di grandi cambiamenti. Nata il 23 aprile 1918 da una famiglia emigrata dalla Russia in Inghilterra nel 1874, Julia era la più giovane di nove fratelli.
Nel Sunderland, dove è cresciuta, sua madre gestiva un negozio di alimentari kosher e suo padre era sarto. Intorno ai vent’anni si è trasferita nel nord-ovest di Londra, dove si stabilì con suo marito Michael, dopo il matrimonio celebrato nella sinagoga di Finchley a Londra, di cui Julia è tuttora membro, nonché la persona più anziana.

Durante la Seconda guerra mondiale, Julia ha lavorato come segretaria presso la Handley Page, un’azienda produttrice di aerei che convertiva velivoli commerciali in bombardieri. Firmò l’Official Secrets Act per mantenere riservato lo sforzo bellico.
Julia, che da giovane era una pianista di livello concertistico, suona ancora occasionalmente nella Casa di riposo ‘Jewish Care’, in cui vive. Ha due figli, quattro nipoti e dieci pronipoti.
A 100 anni prendeva ancora l’autobus e faceva la spesa da sola. “Quando cammino con lei, le dico: ‘Mamma, rallenta; non riesco a tenere il tuo passo’. Le sue capacità fisiche sono davvero notevoli – spiega la figlia – Qual è il segreto della sua longevità? Broccoli e tante passeggiate”.
Per il suo compleanno, Julia riceverà un biglietto di auguri da Re Carlo III e dalla Regina. Il rabbino della sinagoga di Finchley, Dr. Yoni Birnbaum, l’ha definita “una vera fonte di ispirazione per tutti”.
















