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    NEWS

    Roma, vandalizzate a Trastevere le pietre d’inciampo di Spizzichino e Spagnoletto

    Un ulteriore atto vandalico contro le pietre d’inciampo della Capitale. A essere colpite, questa volta, sono state le due targhe in ottone collocate in via Dandolo, nel quartiere Trastevere, in memoria di Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, arrestati il 16 maggio 1944 e successivamente deportati ad Auschwitz, dove furono assassinati. Le pietre sono state ricoperte con vernice verde e nera. Un gesto avvenuto nella notte di Yom Kippur, il giorno più solenne del calendario ebraico, che ha suscitato la ferma condanna del Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Victor Fadlun.
    “Ancora un oltraggio alla memoria della Shoah romana. Ancora uno sfregio alle pietre d’inciampo, quelle dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto che erano nei loro trent’anni quando furono deportati e assassinati ad Auschwitz. Una barbarie di allora che si ripete adesso attraverso un atto vile e inaccettabile – dice Fadlun – Colpire la memoria di due vittime della Shoah proprio nella notte di Yom Kippur significa oltraggiare la Comunità ebraica, ma anche la città di Roma e la sua storia – prosegue – Chi cerca di cancellare quei nomi vuole rendere invisibili le vittime e riabilitare l’odio che le portò alla morte”.
    Secondo il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, “il fatto che la vernice porti i colori della bandiera palestinese conferma la deformazione della verità e della storia, allora come oggi”. “Non passerà. Quelle pietre saranno ripulite e continueranno a parlare alle coscienze di tutti” conclude Fadlun, auspicando che “i responsabili siano rapidamente identificati e puniti”.

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