
Non ha esitato a soccorrere gli animali rimasti nelle comunità israeliane subito dopo l’attacco del 7 ottobre. È la veterinaria israeliana Galia Melman-Shalev, alla quale la World Small Animal Veterinary Association (WSAVA), organizzazione internazionale che riunisce oltre 390mila veterinari attraverso 113 associazioni, ha conferito il prestigioso Companion Animal Welfare Award 2026, “per la sua eccezionale dedizione alla protezione degli animali da compagnia e al sostegno delle loro famiglie durante il periodo di emergenza e la guerra che ne seguì”. A riportarlo Ynet.
Secondo l’organizzazione la veterinaria ha rischiato la vita entrando nelle comunità tra colpi di arma da fuoco e combattimenti attivi, descrivendo il suo impegno nel salvare gli animali come un atto di straordinario coraggio che ha ricevuto ampio riconoscimento internazionale.
WSAVA ha inoltre sottolineato che la sua storia rappresenta un esempio potente del ruolo che i veterinari possono svolgere durante i momenti di crisi, non solo proteggendo gli animali, ma anche preservando i rapporti umani e rafforzando le comunità.
La storia di Galia Melman-Shalev, 58 anni, inizia l’8 ottobre 2023. Mentre gli abitanti delle comunità al confine con Gaza vengono evacuati, Shalev torna, insieme al marito, nelle zone colpite. Cani, gatti e cavalli sono rimasti nelle case e nei cortili, alcuni feriti, altri spaventati, affamati o separati dai loro proprietari.
Veterinaria specializzata in piccoli animali e fondatrice delle cliniche NegeVet nel Negev occidentale, inizia a prestare le prime cure sul posto e a portare gli animali nella propria clinica. Le richieste di aiuto aumentano rapidamente: una stalla per cavalli abbandonata viene trasformata in un rifugio d’emergenza e, grazie a una rete di volontari, prende forma una grande operazione per localizzare, soccorrere, curare e ricongiungere gli animali alle loro famiglie.
Centinaia di animali vengono così salvati. L’impegno della veterinaria prosegue anche a Eilat, dove per tre mesi offre assistenza agli animali delle famiglie evacuate, occupandosi di vaccinazioni, trattamenti preventivi e altre cure essenziali.
La presidente dell’Israel Companion Animal Veterinary Association (ICAVA), Anat Lichter-Peled, definisce il suo lavoro “un’espressione dei più alti valori della professione veterinaria: compassione, servizio, responsabilità e coraggio”.
“È stata un’esperienza senza precedenti nella mia lunga carriera di veterinaria. Prendermi cura degli animali e soccorrerli nelle comunità evacuate era semplicemente qualcosa che doveva essere fatto”, racconta Melman-Shalev. “Per le famiglie che hanno perso la casa e il senso di sicurezza, sapere che il proprio animale è stato ritrovato, curato e messo al sicuro significa moltissimo”. La veterinaria ha sottolineato inoltre il contributo del marito, delle figlie e dei numerosi volontari coinvolti nelle operazioni di soccorso, spiegando che il premio, pur essendo stato conferito a lei, rappresenta la compassione, il coraggio e l’impegno di tutte le persone che hanno contribuito a prendersi cura degli animali durante quella fase così difficile. “Per me – ha concluso Melman-Shalev – è un potente promemoria della nostra responsabilità come veterinari di essere presenti per gli animali e per le persone che li amano, soprattutto quando hanno più bisogno di noi”.
In foto : Galia Melman-Shalev Credit: WSAVA













