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    ISRAELE

    Diciassette Paesi e una sola voce per non dimenticare il 7 ottobre

    A poche settimane dal terzo anniversario del 7 ottobre, la musica diventa uno strumento di memoria e solidarietà. Si intitola The Whole World Sings Together il nuovo progetto internazionale che riunisce voci provenienti da 17 Paesi in un unico brano dedicato alle vittime del massacro e alla solidarietà a Israele e al popolo ebraico.

    Il progetto, realizzato e girato in Israele, è stato ideato e prodotto da Mike Evans, fondatore del Friends of Zion Heritage Center. A partecipare sono artisti e persone provenienti da Stati Uniti, Israele, Cina, India, Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Francia, Ungheria, Iran, Yemen, Germania, Argentina, Corea del Sud, Regno Unito, Italia, Russia e Messico. Paesi, culture e lingue differenti che nel video vengono riuniti attorno a un messaggio comune: Israele e il popolo ebraico non sono soli.

    L’idea nasce dal desiderio di trasformare la musica in un linguaggio capace di attraversare confini e differenze. Il riferimento dichiarato è We are the World, il celebre brano del 1985 scritto da Lionel Richie e Michael Jackson e prodotto da Quincy Jones, che riunì decine di artisti americani per sostenere la popolazione africana. Quarant’anni dopo, l’iniziativa prova a riproporre quello stesso principio, questa volta mettendo al centro la memoria del 7 ottobre e la vicinanza a Israele.

    “Il 7 ottobre non può diventare semplicemente un’altra data che scompare con il passare del tempo” ha dichiarato Evans, spiegando che l’obiettivo è ricordare le vite spezzate, le famiglie distrutte, gli ostaggi e le ferite che ancora oggi rimangono aperte. La musica, nelle intenzioni dei promotori, diventa così anche un messaggio di speranza: «Non siete soli».

    Il testo del brano insiste proprio sul passaggio dalla memoria alla speranza: dal buio alla luce, dalle «ceneri» al domani. Un messaggio che il progetto vuole rendere universale, facendo incontrare persone che non condividono necessariamente lingua, storia o appartenenza, ma che possono riconoscersi in un gesto comune di ricordo.

    L’iniziativa invita infatti il pubblico di tutto il mondo ad ascoltare e condividere il brano il prossimo 7 ottobre, con l’ambizione di creare un momento collettivo di memoria internazionale. L’obiettivo è che milioni di persone, in luoghi diversi del pianeta, possano idealmente unirsi attraverso la musica per ricordare le vittime, esprimere solidarietà e riaffermare un messaggio di vicinanza a Israele e al popolo ebraico.

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