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    Mondo

    Sventato attentato contro una sinagoga in Texas

    Un possibile piano terroristico contro una sinagoga negli Stati Uniti è stato sventato dalle autorità locali, che hanno arrestato due giovani accusati di voler compiere un attacco con l’obiettivo dichiarato di “uccidere il maggior numero possibile di ebrei”. Lo riporta il sito Ynetnews, citando documenti giudiziari e fonti investigative. Secondo quanto emerso, i sospetti avrebbero pianificato di lanciarsi con un veicolo contro i fedeli riuniti in un luogo di culto in Texas, trasformando l’auto in un’arma per colpire indiscriminatamente. Le autorità non hanno reso noti tutti i dettagli operativi, ma hanno confermato la natura esplicitamente antisemita del progetto, evidenziata anche dalle comunicazioni intercettate.

    L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente tensione e preoccupazione per la sicurezza delle comunità ebraiche, soprattutto dopo una serie di attacchi e tentativi registrati negli ultimi mesi. Solo poche settimane prima, un altro episodio violento aveva coinvolto una sinagoga nell’area di Detroit, dove un uomo armato aveva lanciato il proprio veicolo contro l’edificio. Le forze dell’ordine sottolineano che l’intervento tempestivo ha impedito una possibile strage, mentre le istituzioni religiose ebraiche negli Stati Uniti e in altri Paesi hanno rafforzato le misure di sicurezza attorno ai luoghi di culto. L’attenzione resta alta anche alla luce del clima internazionale segnato da conflitti e tensioni geopolitiche, che secondo diversi osservatori contribuiscono a un aumento degli episodi di odio e violenza antisemita.

    L’indagine è ancora in corso e dovrà chiarire eventuali complicità, radicalizzazioni online e collegamenti con reti estremiste. Nel frattempo, il caso riaccende il dibattito sulla sicurezza interna e sulla prevenzione del terrorismo domestico, con le autorità impegnate a monitorare segnali precoci di minaccia per evitare nuovi attacchi.

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