
“Voglio chiamarla una pausa di riflessione”. Così, in un’intervista sul Corriere della Sera, Riccardo Pacifici, vicepresidente della European Jewish Association (EJA) ed ex presidente della Comunità ebraica di Roma, ha commentato la decisione del governo italiano di sospendere il rinnovo automatico del memorandum di difesa con Israele, maturata, secondo lui, a causa di “una campagna di fake news costruita molto abilmente dalla sinistra di Landini, Schlein e di altri contro Israele, campagna che ha influenzato la pancia del Paese”.
Pacifici ha però sottolineato che i rapporti tra Italia e Israele restano ottimi: “Non ho dubbi che le relazioni tra Italia e la democrazia israeliana continueranno”.
Il vicepresidente della EJA ha inoltre ricordato il sostegno garantito dall’Italia alla sicurezza delle comunità ebraiche nel Paese e ha annunciato che, alla cena di gala con altri leader del summit delle comunità continentali a Bruxelles, l’ospite d’onore sarà il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “per ricordare l’intesa tra lo Stato italiano e le Comunità ebraiche del nostro Paese, un unicum che vorremmo estendere in tutta Europa”, sottolineando l’importanza della protezione di sinagoghe, scuole ed edifici comunitari.
Riguardo all’elogio verso l’Italia su X del presidente iraniano Pezeshkian dopo la sospensione dell’accordo con Israele, Pacifici ha osservato che “i missili iraniani possono colpire qualunque capitale europea in qualunque momento”.
Sulle dichiarazioni del ministro degli Esteri Tajani, ha poi aggiunto: “E’ un momento di forte tensione. Attenti alla propaganda: a noi vengono i brividi quando muoiono i civili a Beirut nella guerra contro Hezbollah. E siamo sempre stati anche dalla parte dei militari italiani”.
Pacifici ha quindi espresso fiducia nella continuità dell’amicizia tra Italia e Israele: “La stima e l’amicizia verso la presidente del Consiglio e i suoi ministri non sono in discussione”, ha concluso.















