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    EUROPA

    Vladka Meed, la staffetta del ghetto di Varsavia che sfidò i nazisti

    Nel labirinto di paura e distruzione del ghetto di Varsavia, Vladka Meed scelse di non essere una spettatrice. Giovane, determinata, consapevole dei rischi, divenne una delle figure più coraggiose della resistenza ebraica, attraversando il muro che separava il ghetto dal resto della città per portare aiuto, informazioni e speranza.

    Con documenti falsi e un’identità definitivamente “ariana”, Meed riusciva a muoversi nel lato esterno della città, dove procurava armi, denaro e rifugi. Poi rientrava nel ghetto, consapevole che ogni passaggio poteva essere l’ultimo. Il suo compito non era soltanto logistico: era un ponte vitale tra due mondi, tra chi era già condannato e chi tentava disperatamente di organizzare la sopravvivenza e la resistenza. La sua attività si inseriva nella rete clandestina ebraica che operava in condizioni estreme, dove ogni gesto di solidarietà era punito con la morte. Vladka Meed contribuì a mantenere attivi i contatti tra i gruppi resistenti e a sostenere, anche moralmente, una comunità sotto assedio. In un contesto segnato dalla fame, dalle deportazioni e dalla violenza sistematica, il suo impegno rappresentò una forma concreta di opposizione.

    Dopo la guerra, sopravvissuta alla distruzione della comunità ebraica di Varsavia, Meed sentì l’urgenza di testimoniare. Il suo memoir, “On Both Sides of the Wall”, pubblicato nel dopoguerra in yiddish, è oggi una fonte storica di straordinario valore. Non solo per ciò che racconta, ma per il punto di vista unico: quello di chi ha vissuto simultaneamente dentro e fuori il ghetto, tra clandestinità e resistenza. Le sue pagine restituiscono la complessità di quelle scelte quotidiane, sospese tra paura e responsabilità. Raccontano non solo la tragedia, ma anche la dignità di chi, pur senza illusioni, continuò ad agire. La sua storia, riportata dal Times of Israel in occasione di Yom HaShoah, non è quella di un’eroina distante, ma di una persona che, in condizioni estreme, scelse di agire, nonostante tutto.

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