
Alle 10 di questa mattina, ora locale, l’affluenza alle urne in Israele ha raggiunto il 16,68%, secondo i dati diffusi dalla Comitato elettorale centrale. Oltre 1,2 milioni di israeliani hanno già votato, con un aumento dello 0,78% rispetto alle elezioni del 2022, quando alla stessa ora l’affluenza era stata del 15,9%.
Si tratta del dato più alto registrato a quest’ora dal 1981.
Sempre alle 10.00, l’affluenza alle urne tra i soldati delle Forze di difesa israeliane (IDF) ha raggiunto il 30%, secondo quanto riferito dall’esercito. Si tratta di un dato in aumento rispetto alle elezioni del 2022, quando alla stessa ora aveva votato il 25,7% dei soldati.
Le operazioni di voto per l’esercito sono iniziate una settimana fa. Sono stati allestiti 850 seggi elettorali nelle basi militari di tutto il Paese e anche al di fuori dei confini israeliani.
Alle 12.00 ha votato il 31,5% degli elettori. È la percentuale più alta dal 1973.
Secondo il Comitato elettorale centrale, alle ore 12:00, emerge il seguente quadro, suddiviso per città:
a Gerusalemme la percentuale di votanti è stata del 27,1%, a Tel Aviv ha votato il 28,8%, ad Haifa il 27,3%, Rishon LeZion 29%, Be’er Sheva 27,4%, Netanya 23,8%, Holon 27,9%, Bnei Brak 28,4%, Kiryat Shmona 23,9%, Tiberiade 27,6%, Nazareth 24,9%, Kiryat Ata 31,4%, Nahariya 30,3%, Hadera 27,9%, Modi’in-Maccabim-Re’ut 36,7%, Ariel 31,8%, Modi’in Illit 33,2%, Ma’ale Adumim 31,9%, Ashkelon 29%, Ashdod 30,4%, Sderot 30,3%, Dimona 28,8% e Eilat 22,2%.
Diverse comunità beduine nel Negev hanno registrato un’elevata affluenza alle urne. Nella comunità di al-Atawneh, il 64,1% degli elettori aveva già votato entro le 12:00, a Qasr al-Sir il 47,9% e a Qaba’a il 47,8%. Ad Abigail, nel Consiglio regionale del Monte Hebron, quasi la metà degli aventi diritto al voto ha espresso la propria preferenza con un’affluenza alle urne del 49,5%.
Un’elevata affluenza alle urne è stata registrata anche a Nirit, nella regione di Sharon (47,6%), a Kfar Ruth, nella regione di Modi’in (46,4%), e a Tsurit, nel Consiglio regionale di Misgav (45%).
Tuttavia ad Almon, sotto la giurisdizione del Consiglio Regionale di Mateh Binyamin, e a Baruchin, in Samaria, si è recato alle urne solo lo 0,8% degli aventi diritto.
Secondo quanto riferito dall’esercito, alle ore 13:00 l’affluenza alle urne tra i soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha raggiunto il 48%. Alle elezioni del 2022 alla stessa ora la percentuale era del 44,4%.
Il direttore generale ad interim del Comitato elettorale centrale, l’avvocato Din Livne, ha fornito un aggiornamento sull’affluenza alle urne alle ore 14:00: “Abbiamo superato tutti i record”, ha affermato, precisando che finora ha votato il 44,9% degli aventi diritto (il dato più alto dal 1973). Si tratta di un incremento dell’affluenza del 15,4% rispetto alle precedenti elezioni. Secondo i dati, hanno già votato 3.290.480 israeliani.
Il vicedirettore generale della Commissione elettorale centrale, l’avvocato Din Livne, ha comunicato che alle ore 16:00 il 55,7% degli aventi diritto al voto si era recato alle urne, rispetto al 47,5% delle elezioni precedenti. Ciò significa che il numero relativo di votanti è aumentato del 17,2% rispetto a coloro che avevano votato alla stessa ora nel 2022. Alle 16:00, 4.085.075 elettori avevano già votato. “Si tratta del numero più alto da quando la commissione ha iniziato a raccogliere i dati nel 1973”, ha dichiarato l’avvocato Livne. “Forse batteremo persino il record”.
L’affluenza alle urne ha raggiunto il 66,7% alle 18:00, un dato superiore al 57,7% registrato alla stessa ora durante le elezioni del 2022. Lo riporta la Commissione elettorale centrale.
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