
Gli israeliani riducono i viaggi all’estero e rientrano in massa nel Paese alla vigilia delle elezioni del 27 ottobre. Secondo i dati riportati dal Jerusalem Post, tra il 17 e il 27 ottobre sono stati registrati circa 245 mila passeggeri in partenza da Israele, contro i 270 mila dello stesso periodo del 2025 e i 323 mila del 2022, anno delle precedenti elezioni politiche.
Il traffico aereo mostra una tendenza opposta sul fronte degli arrivi: nello stesso periodo, i passeggeri in ingresso hanno superato quelli in partenza di oltre 90 mila unità. Un dato che coincide con il rientro di numerosi israeliani residenti all’estero, intenzionati a partecipare al voto.
Secondo le stime citate dal quotidiano, circa 70 mila israeliani potrebbero essere tornati nel Paese in vista delle elezioni. Una valutazione vicina a quella dell’iniziativa Fly&Vote, che aveva stimato in circa 67 mila il numero dei cittadini residenti all’estero intenzionati a rientrare per votare.
I dati sul traffico aereo non consentono di attribuire tutti gli arrivi alla consultazione elettorale: tra i passeggeri ci sono anche turisti, famiglie in visita e persone che viaggiano per motivi di lavoro. La differenza rispetto agli anni precedenti, tuttavia, evidenzia una riduzione delle partenze e un aumento dei rientri proprio nei giorni che precedono le elezioni.
Foto credit: El Al Spokesperson













