Skip to main content

Ultimo numero Luglio – Agosto 2025

Scarica il Lunario

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati







    ROMA EBRAICA

    Un posto al sole a Santa Marinella

    L’estate del 2025 a Santa Marinella è uno spettacolo di folla: ombrelloni, lettini e asciugamani si ammassano sulla spiaggia, lasciando a malapena lo spazio per camminare. La ricerca di un “posto al sole” sembra quasi un’impresa impossibile, un’immagine molto lontana da quella del 1934.
    All’epoca, la situazione era decisamente diversa. Pur non mancando i bagnanti, l’aria era meno soffocante e trovare un angolo di spiaggia non era un privilegio. È in questo contesto che si inserisce la storia di Settimio Pavoncello e della sua famiglia, che riuscirono a godersi serenamente le loro vacanze.
    Settimio Pavoncello: non solo un villeggiante
    Nato a Roma il 9 agosto 1891 e scomparso il 14 novembre 1964, Settimio era figlio di Angelo Pavoncello e Benvenuta Piperno. Secondo l’archivio della Comunità Ebraica di Roma, era sposato con Giuseppina Citoni, da cui ebbe sette figli.
    Nonostante la gestione di un negozio e una famiglia numerosa, Settimio era una figura di spicco nella comunità. Ricoprì importanti incarichi come consigliere della Comunità Ebraica e dell’Orfanotrofio Pitigliani, dimostrando un profondo impegno civile. Nel 1934, mentre Santa Marinella era già una meta balneare di tendenza, lui e la sua famiglia trovarono il loro meritato “posto al sole”, un simbolo di un’epoca più distesa e tranquilla.

    FONTI
    Foto estratta da Angelo Piperno, Come eravamo. Per capire chi siamo, Roma, Sabbadini Grafiche sud, 1999
    Dati anagrafici: Archivio Storico della Comunità Ebraica Roma “Giancarlo Spizzichino”

    CONDIVIDI SU: