
Dal 12 al 23 ottobre la Fondazione Museo della Shoah ha in programma appuntamenti tra teatro, mostre, cinema, podcast e formazione per mantenere viva la memoria della deportazione degli ebrei romani, in occasione dell’83° anniversario del rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.
Un percorso che intende ricordare una delle pagine più drammatiche della storia degli ebrei di Roma, dando spazio alle vicende individuali e familiari di chi subì la persecuzione antiebraica e la deportazione nazista, il ricordo della tragica data che vide 1.254 persone arrestate e oltre 1.000 deportate. Solo 16 di loro fecero ritorno, tra cui una sola donna e nessun bambino.
Alla conferenza di presentazione hanno partecipato il presidente della Fondazione Mario Venezia, Carla Consuelo Fermariello, presidente della Commissione consiliare permanente XI Scuola; Carola Funaro Bublil, vicepresidente della Comunità Ebraica di Roma e assessore alla Memoria; Ruben Della Rocca, assessore alla memoria e al futuro dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Fabrizio Musumeci, amministratore unico del Teatro Parioli Costanzo; gli attori Pamela Villoresi e Fabio Ferrari; Marco Caviglia, responsabile dell’Archivio storico della Fondazione; Miriam Spizzichino, curatrice del volume dedicato a Settimia Spizzichino e sua nipote, e Manuele Gianfrancesco, storico della Fondazione.
“Ricordare il 16 ottobre 1943 significa tornare alle storie concrete delle persone che furono perseguitate, arrestate e deportate, ma anche interrogarsi sul modo in cui quella memoria può continuare a parlare al presente”, ha affermato Mario Venezia, presidente della Fondazione Museo della Shoah.
“Dobbiamo ricordare che quel 16 ottobre non arrivò all’improvviso. La persecuzione degli ebrei non cominciò con il rastrellamento, né con i treni diretti verso i campi di sterminio. Cominciò prima con le parole, con la propaganda, con la progressiva delegittimazione degli ebrei, con le leggi razziali, con l’esclusione dalle scuole, dal lavoro e dalla vita civile. Ed è forse questo uno degli insegnamenti del 16 ottobre che oggi dobbiamo avere maggiormente presenti.” ha commentato la vicepresidente Cer, Carola Funaro Bublil, facendo riferimento all’attualità caratterizzata da un clima crescente di antisemitismo che rende sempre più necessario il ruolo della memoria.
Il presidente Venezia ha aggiunto riguardo al programma degli eventi: “Anche quest’anno abbiamo scelto di costruire un programma capace di mettere in dialogo linguaggi diversi: il teatro, gli archivi, la ricerca storica, il cinema, il podcast e soprattutto la scuola”.
Ad aprire il calendario, il 12 ottobre al Teatro Parioli Costanzo, sarà ‘Voci dalla Shoah’, spettacolo tratto dal volume di Marcello Pezzetti Il libro della Shoah italiana interpretato da Pamela Villoresi e Fabio Ferrari, che firma anche la regia, per dare voce alle testimonianze dei sopravvissuti. L’appuntamento è previsto al mattino per gli studenti e in serata per il pubblico.
A seguire, il 13 ottobre, a Palazzo Braschi sarà inaugurata la mostra ‘L’archivio racconta. Memorie di famiglia nei documenti della persecuzione antiebraica’, curata da Marco Caviglia, responsabile dell’Archivio storico della Fondazione. L’esposizione illustrerà documenti originali provenienti da dieci fondi familiari acquisiti nell’ambito della campagna di raccolta ‘Dalle case alla storia’, avviata lo scorso gennaio; fotografie, lettere, e oggetti personali ricostruiscono le esperienze delle famiglie ebraiche tra il 1938 e la Liberazione. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, la Sovrintendenza di Roma Capitale e la rete dei Musei in Comune Roma e Zètema, prevede anche percorsi guidati gratuiti per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il giorno stesso dell’anniversario del rastrellamento, il 16 ottobre, verrà rappresentato alla Protomoteca del Campidoglio ‘Anni Rubati’, volume dedicato a Settimia Spizzichino, l’unica donna ebrea che ha fatto ritorno dopo essere stata deportata il 16 ottobre 1943. Il libro è stato realizzato da Marco Caviglia e Miriam Spizzichino e pubblicato da Giuntina.
Il programma proseguirà il 18 ottobre nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, con l’anteprima del docu-film ‘Nedo: un italiano’, diretto da Ruggero Gabbai. Il film ripercorre la storia di Nedo Fiano, dall’arresto alla deportazione e alla sopravvivenza ad Auschwitz, intrecciando il suo racconto con le testimonianze dei figli e dei nipoti.
Il 20 ottobre, a Casina dei Vallati, avverrà l’ascolto collettivo del podcast ‘Una sola valigia’, realizzato da Mario Calabresi e David Modigliani in collaborazione con l’Università Roma Tre, Roma Tre Radio e Chora Media. L’incontro sarà introdotto dallo storico della Fondazione Manuele Gianfrancesco.
Infine, in chiusura del calendario, il 23 ottobre darà il via a ‘Muni-Mem: la Memoria della Shoah nei Municipi di Roma Capitale’, progetto dedicato alla formazione dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’iniziativa punta a sviluppare progressivamente percorsi formativi sul territorio cittadino, rafforzando la collaborazione tra la Fondazione e i Municipi.
Un programma ricco di eventi ed iniziative mirate a far sì che la memoria della Shoah e le storie dei testimoni e sopravvissuti permangano nel tempo e possano essere sempre più vicini alle generazioni più giovani, che avranno il compito di tramandarle nel futuro.












