
Dal 12 al 16 aprile Roma torna a celebrare uno dei suoi simboli gastronomici più identitari con il Festival del Carciofo Romanesco, giunto alla sua quarta edizione e in programma nel cuore del centro storico, nell’area di Portico d’Ottavia, all’interno del quartiere ebraico della Capitale.
L’iniziativa, ideata e promossa da Confesercenti D’Area Roma, Frosinone e Rieti insieme a Fiepet, con il supporto di istituzioni e realtà del settore agroalimentare, mette al centro il carciofo romanesco – detto anche “mammola” o “cimarolo” – simbolo della tradizione culinaria capitolina e protagonista assoluto della cucina giudaico-romanesca e romana. Per cinque giorni, l’antico ghetto ebraico e le vie limitrofe si trasformano in un percorso diffuso del gusto: i ristoranti aderenti proporranno menù dedicati e degustazioni a tema, con piatti che spaziano dalle ricette storiche come il carciofo alla romana e alla giudìa fino a interpretazioni contemporanee dello chef. Il format prevede anche un’offerta gastronomica a prezzo fisso e iniziative diffuse che valorizzano il prodotto simbolo della primavera laziale.
Il cuore dell’evento resta proprio il quartiere ebraico di Roma, luogo identitario dove il carciofo ha trovato alcune delle sue elaborazioni più celebri e dove la tradizione culinaria si è stratificata nei secoli, diventando patrimonio condiviso tra memoria storica e attrazione turistica contemporanea. Come spiegano gli organizzatori, il festival nasce con l’obiettivo di promuovere la filiera locale e raccontare il legame profondo tra territorio, cultura e gastronomia, trasformando il centro storico in una grande festa diffusa del gusto, tra degustazioni, percorsi enogastronomici e valorizzazione delle eccellenze laziali.















