
A Trastevere, tra le strade vive e stratificate della città, prende forma un progetto nuovo volto a creare uno spazio di incontro, dove dare forma e colore alla cultura ebraica contemporanea. ARS JUDAICA – scuola di ceramica nasce dall’esperienza di Loretta Kajon, che dopo anni di formazione in ceramica e tecniche plastiche ha sentito l’esigenza di creare qualcosa che andasse oltre la pratica artistica individuale.
Promosso dall’Associazione Shirat Ha-Yam, legata al tempio di Ostia, il progetto permette di realizzare oggetti come mezuzot, chanukkiot, piatti del seder e coppe per il kiddush. Ogni creazione diventa così uno strumento per esplorare il legame tra pratica artigianale e identità ebraica.
Il corso, avviato a febbraio in un atelier nello storico quartiere, ha da subito riscosso grande interesse, arrivando a dodici iscrizioni nelle prime tre ore dal lancio dell’iniziativa. Alla fine, il gruppo si è stabilizzato su undici partecipanti, una scelta necessaria per garantire un lavoro serio e personalizzato.
“Il fatto sorprendente è proprio la varietà dei partecipanti, da neofiti a creativi esperti, tutti uniti dalla stessa volontà di mettersi in gioco”, racconta Loretta Kajon.
Il laboratorio si configura anche come spazio di incontro, frequentato soprattutto da persone tra i 45 e i 70 anni, ma aperto a tutti. Qui la creatività diventa occasione di relazione e senso di appartenenza, una sorta di canale alternativo di partecipazione comunitaria.
Il progetto ha ricevuto il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma e un contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – Ottopermille. Guardando al futuro, l’idea è di sviluppare workshop anche al tempio di Ostia e di costruire una rete di artigianato, non limitata alla sola ceramica. Intanto, nuove collaborazioni stanno nascendo anche fuori Roma: a Firenze, un’altra ceramista ha avviato un progetto simile per la realizzazione di piatti per il seder, allargando così la rete culturale.
ARS JUDAICA dimostra come l’arte possa diventare strumento di scoperta personale: imparare una tecnica e creare con le proprie mani diventa un percorso per riscoprire tradizioni, stimolare curiosità e vivere il proprio legame con la cultura ebraica in modo nuovo.















