
In aumento gli atti di antisemitismo registrati in Italia nel 2025. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Osservatorio antisemitismo della Fondazione CDEC – Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – che documenta una crescita considerevole e costante del fenomeno.
Nel corso dell’anno sono arrivate 1.492 segnalazioni, di cui 963 episodi sono stati classificati come atti di antisemitismo, secondo la definizione operativa dell’Alleanza internazionale per la memoria della Shoah (IHRA), adottata dall’Osservatorio. Di questi, 643 si sono verificati in rete, mentre 320 hanno riguardato episodi avvenuti materialmente.
Il trend è in continuo aumento: nel 2024 gli episodi registrati erano stati 877, nel 2023 453 e nel 2022 241.
La matrice ideologica prevalente nel 2025 è l’antisemitismo legato a Israele: antichi stereotipi e miti antiebraici – dall’accusa del sangue al razzismo per elezione, fino all’idea di un odio verso il genere umano – vengono trasferiti sullo Stato di Israele e sul sionismo. Accanto a questa forma, persistono altre declinazioni dell’odio, dal neonazismo all’antigiudaismo fino alla distorsione della Shoah.
Il rapporto descrive un clima sempre più preoccupante, segnato da un numero record di graffiti, vandalismi contro sinagoghe e simboli ebraici, discriminazioni, minacce e aggressioni fisiche. L’Osservatorio osserva, inoltre, che si stanno restringendo in maniera allarmante gli spazi sociali in cui in cui essere ebrei oggi in Italia viene considerato normale e accettabile, secondo quanto garantito dalla Costituzione e assicurato da una normale condotta civile. Dalle università ai mezzi pubblici, dai luoghi di cura alle manifestazioni sportive, nei ristoranti e alberghi, emergono difficoltà crescenti nel vivere liberamente la propria identità. Indossare la kippà, parlare in ebraico, portare la Stella di David o avere un cognome riconoscibile può esporre a episodi di marginalizzazione, dinieghi di servizi e, in alcuni casi, aggressioni.
Su iniziativa della senatrice a vita Liliana Segre, il rapporto sarà presentato martedì 3 marzo alle ore 10,30 in Senato, a Palazzo Giustiniani.
Nello stesso giorno arriverà nell’aula di Palazzo Madama anche il disegno di legge sull’antisemitismo. La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato gli emendamenti al testo base. Tra le novità, scompare la possibilità di vietare le manifestazioni, mentre resta la definizione di antisemitismo formulata dall’Assemblea plenaria dell’IHRA.












