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    ITALIA

    Museo della Shoah e Yad Vashem insieme per la memoria globale

    Un accordo che segna un passaggio importante nella tutela e nella trasmissione della memoria della Shoah. La Fondazione Museo della Shoah e Yad Vashem, l’ente nazionale israeliano per la Memoria della Shoah, hanno siglato a Roma un’intesa che rafforza la collaborazione tra le due istituzioni e amplia la portata internazionale dei materiali conservati in Italia.

    La firma è avvenuta il 24 marzo presso la Casina dei Vallati, sede espositiva della Fondazione, alla presenza del presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia e del presidente di Yad Vashem Dani Dayan. All’incontro ha partecipato anche il consigliere per gli Affari pubblici dell’Ambasciata d’Israele in Italia, Ophir Eden. La giornata è stata preceduta da una visita alla mostra in corso e da un confronto sulle attività educative e di ricerca, oltre che sulle prospettive future di collaborazione.

    Al centro dell’accordo c’è un meccanismo concreto: ogni documento donato alla Fondazione Museo della Shoah – lettere, fotografie, documenti d’identità, diari o altri materiali – entrerà a far parte anche dell’archivio di Yad Vashem, il più grande centro di documentazione sulla Shoah al mondo. I materiali saranno quindi conservati a Roma e, allo stesso tempo, digitalizzati e resi accessibili a livello internazionale attraverso l’archivio di Gerusalemme.

    “L’iniziativa con Yad Vashem rafforza ulteriormente il valore e l’impatto delle donazioni. La possibilità di rendere accessibile questo straordinario patrimonio storico-affettivo a un pubblico su scala mondiale restituisce alle famiglie donatrici il giusto riconoscimento e una visibilità commisurata all’importanza del loro gesto. In un contesto storico in cui troppo spesso si alimentano divisioni per conquistare consenso, la Fondazione continua a sostenere la collaborazione come strumento di crescita più forte”, ha dichiarato Mario Venezia.

    Dello stesso tenore le parole di Dani Dayan: “Ogni oggetto racconta una storia personale, pur facendo parte della storia più ampia della Shoah. Attraverso questa collaborazione, queste storie saranno ora conservate nell’archivio di Yad Vashem, accessibili a tutto il mondo e alle generazioni future.”

    La Fondazione Museo della Shoah ha inoltre rinnovato l’invito a cittadini e famiglie a contribuire con documenti e materiali legati alla storia della persecuzione, sottolineando come questa collaborazione rappresenti un’opportunità ulteriore per preservare e valorizzare un patrimonio di memoria destinato alle generazioni future.

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