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    ITALIA

    Al Senato la conferenza “Antisemitismo e violenza: il volto ambiguo degli antagonisti”

    Alla luce della discussione del Disegno di legge approvato la scorsa settimana in Senato e del rapporto della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea recentemente pubblicato, il tema dell’antisemitismo è tornato alla ribalta. Secondo il CDEC, infatti, nell’ultimo anno si è registrato un incremento dei casi e una normalizzazione dell’odio nei confronti degli ebrei che si manifesta attraverso «un numero mai raggiunto prima». Proprio su questo tema, su iniziativa della senatrice Ester Mieli, si è tenuta, nella Sala Caduti di Nassiriya presso il Senato della Repubblica, la conferenza stampa “Antisemitismo e violenza: il volto ambiguo degli antagonisti”, per discutere delle possibili misure di contrasto e del DDL sull’antisemitismo.
    L’incontro è stato moderato dal giornalista e direttore de Il Tempo Daniele Capezzone che, entrando in contatto con le comunità ebraiche italiane in questi ultimi anni, ha fatto notare come gli episodi di antisemitismo siano diventati “parte della vita quotidiana degli ebrei”.
    A prendere per primo la parola è stato il senatore Lucio Malan, che ha ricostruito una serie di gravi gesti antisemiti dell’ultimo anno provenienti dal mondo della politica. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato “è necessario avere sensibilità sul tema dell’antisemitismo”.
    L’on. Giovanni Donzelli ha sottolineato come sia necessario prestare attenzione perché l’antisemitismo “mette in pericolo la vita dei cittadini ebrei italiani”.
    La parola è poi passata al presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Alberto Balboni, che si è soffermato sul nuovo Disegno di legge. “È il frutto di un lavoro corale, anche dell’opposizione, nella commissione. Nella nuova legge non c’è nulla di repressivo, in quanto la libertà di manifestare non è proibita”. Sempre sul tema del DDL, la senatrice Ester Mieli ha definito la sinistra “smemorata”, ricordando come il PD abbia votato a favore, al Parlamento europeo, sulla mozione dell’IHRA, mentre oggi si astiene o vota contro il disegno di legge.
    A intervenire infine è stato il giornalista del quotidiano francese Le Figaro Alexandre Devecchio, che ha spiegato come in Francia il problema dell’antisemitismo sia ancor più “grave rispetto all’Italia”, in quanto dalla violenza verbale si è passati a quella fisica, tanto da non avere più bambini ebrei nelle scuole pubbliche.

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