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    ISRAELE

    “Mi hanno torturato con scariche elettriche”: la testimonianza di Matan Angrest

    Matan Angrest, ex ostaggio israeliano catturato da Hamas durante l’attacco del 7 ottobre 2023, ha rivelato in un’intervista trasmessa giovedì sera di aver subito torture fisiche e interrogatori brutali durante i 738 giorni di prigionia nella Striscia di Gaza.

    Angrest, che all’epoca dei fatti prestava servizio come conducente di un carro armato nella 7ª Brigata Corazzata dell’esercito israeliano, è stato l’unico membro del suo equipaggio sopravvissuto all’attacco iniziale e alla violenta cattura dopo che il mezzo era stato colpito da un razzo anticarro.

    Nel corso dell’intervista rilasciata al programma investigativo Uvda di Channel 12, il militare ha raccontato di come i suoi rapitori lo abbiano legato, picchiato e sottoposto a intense sessioni di interrogatorio. Durante queste, gli avrebbero applicato scariche elettriche alle ferite aperte con dei cavi, provocandogli dolore estremo e traumi che, secondo lui, lo segneranno per tutta la vita.

    “Tutto ciò che non dovevo rivelare riguardava la sicurezza del paese”, ha detto Angrest, riferendosi alle domande insistenti dei suoi carcerieri su sistemi classificati del carro armato e operazioni militari. “Le torture hanno raggiunto il limite, gli shock elettrici – è un trauma che rimarrà con me”.

    L’ex ostaggio ha anche raccontato di essere stato inizialmente tenuto in isolamento, prima di essere spostato in diverse località, tra cui tunnel sotterranei, dove ha vissuto per lunghi periodi con altri prigionieri. Solo dopo oltre sei mesi ha saputo, tramite comunicazioni captate dei suoi rapitori, che i tre compagni di equipaggio erano stati uccisi durante l’attacco iniziale.

    Durante la prigionia, Angrest ha stretto un legame con un altro ostaggio, Gali Berman, ma le condizioni psicologiche e fisiche dei detenuti sono state descritte come “disumane” e caratterizzate da continui interrogatori e paura costante per la vita.

    La testimonianza di Angrest segue altri racconti di ex ostaggi secondo cui la detenzione da parte di Hamas ha incluso abusi fisici, psicologici e condizioni estremamente dure nei tunnel sottoterra.

    Angrest è stato infine rilasciato nell’ottobre 2025 nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, insieme ad altri prigionieri, portando a casa una storia di sopravvivenza segnata da sofferenze profonde e difficili da dimenticare.

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