
Quattro soldati israeliani sono stati uccisi durante gli scontri nel sud del Libano. Le vittime sono il capitano Noam Madmoni, 22 anni, di Sderot; il sergente maggiore Ben Cohen, 21 anni, di Lehavim; il sergente maggiore Maxsim Entis, 21 anni, di Bat Yam e il sergente Gilad Harel, 21 anni, di Modi’in-Maccabim-Re’ut. Tutti prestavano servizio nel Battaglione di Ricognizione (934°) della Brigata Nahal.
Secondo quanto riferito dall’Idf, nell’incidente un altro soldato è rimasto gravemente ferito, mentre un ulteriore militare e un riservista hanno riportato ferite di media entità. Tutti sono stati trasferiti in ospedale.
L’episodio si è verificato lunedì intorno alle 18:30 durante uno scontro a fuoco ravvicinato con terroristi nel sud del Libano, nel quadro delle operazioni israeliane contro Hezbollah.
Secondo la ricostruzione dei militari, le truppe hanno individuato alcune cellule armate e le hanno ingaggiate a distanza ravvicinata. Le forze israeliane hanno risposto al fuoco, colpendo e uccidendo i terroristi. Durante l’evacuazione dei feriti, i miliziani hanno lanciato un missile anticarro contro le truppe israeliane, senza provocare ulteriori vittime. L’esercito ha reagito con il fuoco dei carri armati e con attacchi aerei nella zona.















