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    IDEE - PENSIERO EBRAICO

    Stasera la ricorrenza di Yom HaShoah

    Inizia questa sera, 13 aprile, Yom HaShoah, il Giorno del ricordo della Shoah e dell’eroismo (Yom HaZikaron laShoah ve-laGevurah), una delle ricorrenze più solenni del calendario ebraico. Istituita nei primi anni dello Stato di Israele e collocata il 27 del mese di Nissan, la giornata unisce il ricordo delle vittime allo spirito di resistenza e dignità del popolo ebraico durante la persecuzione nazista.
    Non si tratta solo di una commemorazione storica, ma di un momento di lutto nazionale profondamente condiviso. In Israele, dove ancora vivono decine di migliaia di sopravvissuti e dove quasi ogni famiglia è stata toccata dalla Shoah, la memoria assume una dimensione personale e collettiva insieme. Il nome stesso della ricorrenza richiama non solo la distruzione, ma anche l’eroismo: quello delle rivolte nei ghetti e nei campi di sterminio, oltre a quello quotidiano di chi cercò di preservare la propria identità e umanità.
    Il cuore delle celebrazioni si trova a Gerusalemme, presso Yad Vashem, il Memoriale della Shoah istituito dalla Knesset nel 1953 con il compito di commemorare, documentare e trasmettere la memoria dei sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti e dai loro collaboratori, onorando al tempo stesso i Giusti tra le Nazioni. Ma tutte le comunità ebraiche del mondo sono unite nelle celebrazioni, legate emotivamente dal ricordo di una delle pagine più coinvolgenti della storia ebraica e impegnate in cerimonie religiose e istituzionali.
    La cerimonia ufficiale di apertura si terrà questa sera alle 20 a Gerusalemme, nella piazza del Ghetto di Varsavia, sul Monte Herzl. Interverranno il Presidente dello Stato di Israele Isaac Herzog e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Durante la cerimonia, sei sopravvissuti accenderanno altrettante fiaccole, simbolo dei sei milioni di ebrei assassinati, mentre il Rabbino Israel Meir Lau accenderà la torcia commemorativa principale.
    Domani mattina, alle 10, una sirena risuonerà in tutto il Paese: Israele si fermerà per due minuti in un silenzio assoluto, mentre le persone interromperanno ogni attività per ricordare le vittime. Seguiranno le cerimonie ufficiali, tra cui la deposizione di corone e la lettura pubblica dei nomi delle vittime.
    Yom HaShoah si inserisce così in un percorso simbolico che lega memoria e rinascita: dalla liberazione di Pesach al ricordo della distruzione, fino alla costruzione dello Stato di Israele. Un richiamo forte non solo a ricordare, ma a custodire e trasmettere una memoria che resta, ancora oggi, una responsabilità viva.

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