
È stata accusata di quattro reati, tra cui sostegno ad Hamas e incitamento all’odio razziale. Rahmeh Aladwan, 31 anni, dottoressa del Servizio Sanitario Nazionale britannico, è stata arrestata nella sua abitazione a Filton, nel Gloucestershire, per aver violato le condizioni imposte durante un precedente rilascio su cauzione. Trasferita in una stazione di polizia nel centro di Londra, si trova tuttora in custodia e dovrà comparire davanti al tribunale dei magistrati di Westminster.
Al centro dell’inchiesta ci sono i post pubblicati tra il 23 luglio e il 31 dicembre 2025: secondo la polizia, Aladwan avrebbe definito gli israeliani come “peggiori dei nazisti”, il 7 ottobre come “il giorno in cui Israele è stato umiliato” e i membri di Hamas “combattenti della resistenza” e “martiri”. In un altro post, avrebbe scritto: “Mi unirei alla resistenza armata palestinese ora”.
Nel novembre 2025, Aladwan era stata sospesa per 15 mesi dopo che un tribunale medico aveva stabilito che i suoi post avrebbero potuto compromettere la fiducia dei pazienti nei suoi confronti e nella professione medica. L’indagine del General Medical Council del Regno Unito è tuttora in corso.
Britannica di origini palestinesi, Aladwan è una chirurga ortopedica specializzata in traumatologia.: “Questa decisione – ha affermato la dottoressa dopo la sospensione – è la prova definitiva che in Gran Bretagna non esiste una regolamentazione medica indipendente. La lobby israeliana ed ebraica decide chi può esercitare la professione medica nel Regno Unito. Questa non è la fine, ma l’inizio di una lotta ben più ampia per l’integrità delle nostre istituzioni”.
In ulteriori interventi, aveva definito il rabbino capo del Regno Unito, Ephraim Mirvis, un “assassino genocida” e aveva parlato di “supremazia ebraica” riferendosi all’attenzione mediatica dedicata all’attacco alla sinagoga di Manchester durante l’ultimo Yom Kippur, in cui sono stati uccisi due ebrei.















