Non sono tardate le reazioni alla decisione da parte dell’European Broadcasting Union (Ebu) di ammettere Israele all’Eurovision Song Contest. A Malmö, in Svezia, dove si terrà l’evento internazionale, alcuni attivisti filopalestinesi hanno vandalizzato con spray e vernice rossa i cartelli del concorso canoro, con scritte come “Free Gaza” e schizzi, imbrattando lo slogan “La musica unisce”.
Israele, come riporta Ynet, ha intenzione di rafforzare la sicurezza della sua delegazione rispetto agli anni precedenti. “Dobbiamo tenere conto del fatto che questa città è considerata molto antisemita”, ha detto una fonte. Lo Stato ebraico non vuole correre rischi inutili ed è pronto per qualsiasi scenario con l’European Broadcasting Union consapevole degli sforzi israeliani in materia di sicurezza e pronta a fornire assistenza se necessario. Una delegazione dello Shin Bet è già partita per Malmö per preparare le misure di sicurezza.
L’Eurovision si svolgerà dal 7 all’11 maggio e la cantante israeliana Eden Golan eseguirà la canzone ‘Hurricane’. L’Ebu aveva rifiutato il primo brano proposto, ‘October Rain’, per presunti riferimenti alle vittime degli attacchi di Hamas del 7 ottobre.